Jeff VanderMeer e l’invenzione del New Weird

Scrittore ed editore statunitense, il quasi cinquantenne Jeff VanderMeer è sicuramente uno degli autori più interessanti sulla piazza. L’inventore della riuscitissima definizione di New Weird – un genere di narrativa che, dagli anni ’90, mixa elementi di fantasy, horror e fantascienza – è, dal 2015, sulla cresta dell’onda grazie alla pubblicazione da parte di Einaudi della sua Trilogia dell’Area X, che comprende Annientamento, Autorità ed Accettazione. Scopriamo qualcosa in più su di lui e su questo genere.

VanderMeer

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VanderMeer e la fantascienza

Pur inserendosi in una corrente letteraria ben definita, che vede tra i suoi maggiori esponenti Lewis Carrol – sì, proprio quello di Alice’s adventures in Wonderland – e Howard Phillips Lovecraft, prima, e, in un secondo momento autori del calibro di Stephen King, VanderMeer prende tuttavia le distanze da quelli che sono gli antecedenti ante litteram del genere, attingendo, per la sua trilogia, non tanto all’immaginario horror, quanto piuttosto alla natura stessa, proponendo, amplificate e rimodellate ad hoc, le stranezze biologiche esistenti sulla Terra – e non è un caso che la protagonista sia proprio una biologa. Una stella marina fluorescente, una grotta-tunnel sotterranea che pare pulsare di vita propria e dei micro organismi a forma di piccole mani divengono così gli elementi con cui l’autore caratterizza l’Area X, che, geograficamente ed ecologicamente parlando, rimanda alla Florida, dove l’autore vive con la moglie.

Certo, i lettori più accorti avranno sicuramente aguzzato l’ingegno per cercare rimandi all’universo fantascientifico, ma l’autore stesso smentisce ogni legame con i suoi “predecessori” letterari e si definisce, in una delle rare interviste rilasciate, un «autore di fiction, un narratore» cui sono state apposte etichette ex post. Vandermeer, quindi, non si pone etichette di alcun tipo ma, ammette, di voler ragionare sul tema dell’environmental fiction, che mira quindi a far riflettere sull’ambiente, adoperando il medium della letteratura.

VanderMeer

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VanderMeer ed il new weird

Nel coniare questa definizione, VanderMeer individua anche quelle che sono le caratteristiche peculiari del genere. Anzitutto si tratta di fantasy: siamo in un’area incontaminata, in cui, una trentina di anni prima, un fenomeno di origine ignota ha modificato l’ecosistema del territorio della Florida. Chiunque entri nell’Area X – e al momento del primo romanzo, Annientamento, a farlo sono state dodici spedizioni coordinate dall’agenzia di ricerca governativa Southern Reach – accetta di lasciare al di qua del confine tutto, persino il proprio nome – le protagoniste del primo libro, infatti, si chiamano tra loro usando riferimenti alla loro mansione -. Nell’Area X le leggi che governano il mondo “al di qua” non valgono, e il team si trova a dover far fronte a situazioni inaspettate.

Altro principio cardine del genere è la totale disponibilità, da parte del lettore, ad abbandonarsi, a “sospendere l’incredulità” e accettare per vere quelle che sono le vicende narrate. VanderMeer accresce questo effetto ricorrendo all’uso della prima persona, e facendo passare la cronaca di Annientamento come il diario scritto dalla biologa durante la dodicesima spedizione. Non viene mai meno, inoltre, la verosimiglianza: le descrizioni sono scientificamente accurate e credibili.

Nel caso specifico della trilogia dell’Area X, infine, si inserisce il tema ambientalista: quello inventato dall’autore è un ecosistema florido e rigoglioso, capace di reggersi senza l’essere umano, come se la natura, per anni sfruttata, avesse avuto finalmente modo di liberarsi del batterio “uomo” ed avesse trovato un suo equilibrio. Costruendo un’architettura tale per cui l’idea che l’uomo sia in grado – o, peggio, debba – intervenire sull’ambiente che lo circonda, VanderMeer abbatte, pagina dopo pagina, l’idea per cui la razza umana sia superiore alla natura e lo fa tramite una scrittura potente e incisiva, che si è già imposta come una delle più apprezzate nel panorama attuale.

VanderMeer

www.versoercole.wordpress.com

 

 

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23 anni, laureata a pieni voti in Lettere Classiche alla Statale di Milano, amante della grecità antica e moderna spera, un giorno, di poter coronare il suo sogno e di vivere in terra ellenica.