Le migliori mostre del 2017, secondo noi

Il 2017 è agli sgoccioli e la fine dell’anno, si sa, è tempo di bilanci. Così – come ormai di consueto – la nostra redazione di Arte ha elaborato la classifica di quelle che sono state le migliori mostre dell’anno che sta per terminare, a nostro insindacabile giudizio. Una classifica che vede Milano protagonista assoluta, grazie alle mostre dedicate a Caravaggio (prima posizione) e a Kandinskij (quarta). Riuscirà il capoluogo lombardo a confermarsi anche nel 2018?

1. Dentro Caravaggio – Palazzo Reale, Milano

Promossa e prodotta dal Comune di Milano, Palazzo Reale e Mondo Mostre Skira, insieme al Mibact e con la partnership di altri enti, l’esposizione Dentro Caravaggio, curata da Rossella Vodret, occuperà le stanze di Palazzo Reale a Milano fino al 28 gennaio 2018, mettendo in mostra alcuni dei capolavori del maestro del Seicento italiano, ispiratore, per gli artisti futuri, di modalità pittoriche nuove e peculiari. Il punto di partenza è stato uno studio promosso dal Mibact a partire dal 2009, che ha messo in luce delle costanti all’interno della produzione caravaggesca, oltre che degli aspetti totalmente trascurati in precedenza e che hanno permesso di impostare un nuovo modo di indagine dei capolavori dell’autore. Collaborando con enti mussali italiani e stranieri, lo staff che ha allestito la mostra ha voluto creare un percorso espositivo che mettesse in luce quanto evidenziato dagli studi svolti nel corso degli anni passati, anche con l’aiuto di elaborazioni grafiche che permettono allo spettatore di comprendere al meglio i “segreti” di alcune opere.

2. La Bellezza Ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake – Opera del Duomo e Complesso Museale Santa Maria della Scala, Siena

La mostra La Bellezza Ferita. Norcia, Earth Heart Art Quake conclusasi il 29 ottobre ha avuto in questo 2017 un significato importante in quanto ha raccontato il dramma del terremoto di Norcia e del centro Italia del 24 agosto, del 26 e 30 ottobre 2016 dal punto di vista del suo inestimabile patrimonio artistico. Le opere, appartenenti all’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e per lo più provenienti dalla Basilica di San Benedetto, dalle chiese di Santa Maria Argentea e di San Pellegrino, sono state ospitate nella cosiddetta “Cripta” dedicato alla Vergine Maria dell’Opera del Duomo di Siena e nel Complesso Museale Santa Maria della Scala, presso cui è stato presentato il progetto di un video realizzato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e numerose testimonianze fotografiche locali che mostrano le fasi delicate del recupero delle opere. L’obbiettivo della mostra è stato proprio quello di sensibilizzare il pubblico alla cura e alla consapevolezza dei grandissimi rischi che corre oggi il nostro patrimonio culturale, ponendo inoltre un accento sul forte senso di orgoglio civico degli abitanti e sul fondamentale contributo delle squadre di volontari.

3. Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna – Palazzo Strozzi, Firenze

Palazzo Strozzi, a Firenze, ospita dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 la mostra Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna. Splendida retrospettiva sui grandi pittori del Cinquecento italiano, la mostra presenta circa settanta opere di artisti quali Michelangelo, Giorgio Vasari, Bronzino, Rosso Fiorentino, Santi di Tito, Bartolomeo Ammannati, Pontormo e Giambologna, pseudonimo dello scultore Jean de Boulogne. Atto conclusivo di una trilogia di mostre iniziata con Bronzino nel 2010 e Pontormo e Rosso Fiorentino nel 2014, a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, Il Cinquecento a Firenze non è solo la celebrazione di uno dei periodi più fulgidi della cultura italiana, ma è stata l’occasione per una serie di restauri condotta a livello nazionale al fine di arricchire l’esposizione. Assolutamente da non perdere.

4. Kandinskij, il cavaliere errante – Mudec-Museo delle Culture, Milano

Sono state quasi 150 le opere del genio dell’astrattismo russo Vassily Kandinskij che hanno trovato una dimora milanese al Mudec – Museo delle Culture, tra il febbraio e il luglio del 2017. Kandinskij, il cavaliere errante, curata da Silvia Burini e Ada Masoero, ha aperto le porte al pubblico il 15 marzo e ha permesso agli spettatori di viaggiare insieme all’artista, attraverso i quadri e gli altri oggetti d’arte messi in mostra, verso il punto di svolta della sua carriera, quello della completa astrazione. Grazie a collaborazioni con importanti musei esteri, per la maggior parte russi, il Mudec ha potuto far luce sull’immaginario dell’artista in un momento molto importante sia per Kandinskij, di cui si è celebrato il 150° anniversario, sia per la Russia tutta, che ha festeggiato, nel 2017, i cento anni della Rivoluzione. Inserendosi nel contesto del Mudec, la mostra ha evidenziato lo stretto rapporto tra arte ed etnografia, concentrandosi sul tema del viaggio interiore, come quello che compie l’artista per arrivare ad esprimersi con le modalità dell’astrattismo.

5. Treasure from the Wreck of the Unbelievable – Palazzo Grassi e Punta della Dogana, Venezia

La più discussa mostra dell’anno, Treasure from the wreck of the unbelievable di Damien Hirst, è stata ospitata nelle due sedi veneziane appartenenti alla Pinault Collection: Palazzo Grassi e Punta della Dogana, dal 9 aprile fino al 4 dicembre 2017. Si tratta della prima personale italiana del celeberrimo artista britannico. Hirst vuole guidare il visitatore in un viaggio che parte dalle profondità marine con il carico della nave Unbelievable. L’artista riporta alla vita il relitto che fu rinvenuto nel 2008 nei pressi della costa orientale dell’Africa. In particolare fa rinascere la leggenda di Cif Amotan II, liberto vissuto a cavallo tra il I secolo e il II secolo d.C. La collezione del liberto comprendeva una vasta collezione di ricchezze da tutto il mondo. La mostra si compone di opere restaurate, opere lasciate allo stato di ritrovo ed anche copie museali che rappresentano lo stato originario di alcuni pezzi della preziosa collezione.

6. Duchamp, Magritte, Dalì. I Rivoluzionari del ‘900 – Palazzo Albergati, Bologna

La mostra Duchamp, Magritte, Dalì. I Rivoluzionari del ‘900 visitabile fino all’11 febbraio 2018 a Bologna e curata da Adina Kamien-Kazhdan riunisce nelle sale di Palazzo Albergati più di 180 opere, tra sculture, fotografie, collage e ready-made provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, raccontando gli artisti che hanno rivoluzionato il panorama artistico novecentesco: da Marcel Duchamp a René Magritte, da Salvador Dalì a Max Ernst, fino a Man Ray, Francis Picabia e Jackson Pollock. Diversi mezzi di espressione e tecniche artistiche tipiche dello spirito dadaista e surrealista si compongono in cinque sezioni secondo uno sguardo avanguardistico: Accostamenti sorprendenti; Automatismo e subconscio; Biomorfismo e metamorfosi; Desiderio: musa e abuso; Il paesaggio onirico. Tra i numerosi capolavori in mostra: Le chateau des Pyrénées (1959) di René Magritte, Surrealist Essay (1934) di Salvador Dalí e L.H.O.O.Q. (1919/1964) di Marcel Duchamp.

7. David Lachapelle. Lost+Found – Casa dei Tre Oci, Isola della Giudecca, Venezia

Quest’anno la Casa dei Tre Oci, nell’isola della Giudecca, a Venezia, ha ospitato il fotografo David LaChapelle in David Lachapelle. Lost+Found (12 aprile-10 settembre 2017), curata da Reiner Opoku e Denis Curti. Ben conosciuto per il suo inconfondibile stile denigratorio, il suo occhio critico, ma anche i suoi colori pop sullo sfondo di storia e situazioni surreali rappresentate con un gusto barocco, la mostra ripercorre la carriera dell’americano dai suoi primi lavori in bianco in nero fino ai recenti colori sgargianti. Piccola chicca per viziare ed affascinare i visitatori è l’anteprima mondiale di New World, serie di 11 fotografie di recente realizzazione. Tutti i suoi lavori sono un’opera di denuncia dei piaceri, delle passioni, delle ossessioni e della superficialità della società contemporanea. Protagonisti principali di queste tematiche sono personaggi famosi, come Michael Jackson, Madonna, Hillary Clinton, presentati come adulate icone. Dal 2006 le sue fotografie si caratterizzano per un deciso stile michelangiolesco, la rappresentazione della nudità e di temi religiosi. Alcune delle serie esposte sono The Deluge, After the Deluge, Awakened.

8. Pompei@Madre. Materia Archeologica – MADRE – Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina, Napoli

Curata da Massimo Osanna e da Andrea Viliani e allestita presso il MADRE – Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina di Napoli, la mostra Pompei@Madre. Materia Archeologica (19 novembre 2017-30 aprile 2018), che proseguirà poi fino al 24 settembre 2018 con Pompei@Madre. Materia Archeologica. Le collezioni, mette in dialogo la mitica storia degli scavi archeologici di Pompei con l’anima contemporanea del Museo MADRE di Napoli, proponendo un dialogo tra 400 reperti e materiali archeologici con la collaborazione di Più di 90 artisti e intellettuali, tra cui Daniel Buren, Anish Kapoor e Jeff Koons, e le più importanti istituzioni culturali campane e internazionali, come per esempio la Fondation Le Corbusier e l’École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi. L’inimitabile patrimonio di Pompei torna a essere protagonista, secondo un percorso che a partire dalla riscoperta del sito nel 1748 si interroga sul ruolo della storiografia, della cartografia e della paletnologia oggi.

9. Guercino a Piacenza tra Sacro e Profano – Musei di Palazzo Farnese e Cattedrale, Piacenza

Guercino a Piacenza tra Sacro e Profano è il nome dell’operazione piacentina promossa da Comune, Diocesi e Fondazione Piacenza e Vigevano Palazzo Farnese, curata da Daniele Benati e Antonella Gigli e allestita presso Palazzo Farnese e il Duomo di Piacenza. In un primo momento, le sale del palazzo cittadino ci permettono di approfondire la vita e la formazione di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino attraverso un percorso di circa venti opere, tra cui la straordinaria Cleopatra morente (1648). Nel Duomo, a partire dal 4 marzo fino al 4 luglio 2017, i visitatori hanno avuto l’imperdibile opportunità di intraprendere una cosiddetta “salita in quota” tra il tetto della chiesa e il soffitto della navata per osservare dalla cupola sei scomparti affrescati realizzati tra il 1626 e il 1627 con le immagini dei profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù a otto affascinanti Sibille e il fregio del tamburo. Il 22 e il 23 marzo 2017 si sono svolte, inoltre, due giornate di studi curate da Daniele Benati, professore dell’Università di Bologna, e da David Stone, professore alla University of Delaware, suddivise in tre tematiche: l’attività del Guercino e il rapporto con gli artisti contemporanei; il Guercino a Piacenza; Denis Mahon e il Guercino.

10. Bernini – Galleria Borghese, Roma

La Galleria Borghese di Roma, che nel 2017 ha celebrato i vent’anni dalla sua riapertura, ha organizzato una splendida mostra monografica Bernini, curata dalla stessa direttrice della Galleria Anna Coliva, per celebrare il grande genio della scultura e dell’architettura Gian Lorenzo Bernini. Organizzata in aree tematiche, tra cui la più ampia è dedicata al Barocco, la mostra è il frutto di anni ed anni di lavoro, dando vita ad un progetto iniziato nel 1998 che mirava ad analizzare l’evoluzione artistica del Bernini scultore. La mostra è aperta al pubblico dal 1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018.

 

Classifica realizzata da Valentina Cognini con la collaborazione di Alessandro Cavaggioni, Silvia Gastaldo, Anna Maria Giano e Giulia Malighetti

 

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Redazione

In redazione: Michele Castelnovo, Ginevra Amadio, Yuri Cascasi, Dalila Forni, Francesca Leali, Camilla Volpe.