Sei mete tra le più belle dell’autunno italiano

L’autunno è un’estate che si stempera per congelarsi poi nelle atmosfere fredde e lucenti dell’inverno. Una stagione di mezzo, come non ne esistono più, come continuano ad essere quei limbi un po’ insipidi, un po’ equilibrio perfetto di tutti gli elementi sul tavolo. Eppure nei primi timidi cappottini si stringe un velo di poesia, quella che sta in tutte le cose di confine, in tutte le situazioni liminari, inzuppate di nostalgia per ciò che non è più, e di bramosia per quello che sarà. Sono colori vivaci a stagliarsi contro cieli tersi, liberi dalla appiccicosa cappa estiva.

Sapori d’autunno sotto i classici cieli

Rinvigorite dall’aria frizzante e dai cieli tersi, nel contrasto forte di colori intensi, sono tante le belle mete italiane che in autunno si prestano a un weekend fuori porta. Alle classiche Firenze, Verona, Roma, Assisi, Otranto, Torino, si aggiungono destinazioni meno convenzionali ma altrettanto valide. Sfumature di tinte calde, che accompagnano sotto le coperte, che foderano di zuccheri i primi freddi ostili. Stagione di cioccolate ai lati di strade ammantate di foglie, che scricchiolano e ridono al calpestio di piedi frenetici, giocosi.

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Fonte: www.hotelsorellaluna.it

Azzardando un po’ di più: mete poco note sul nord-ovest

Boccadasse è accovacciata su un’insenatura del mare, vicinissima a Genova. La baia è romantica e le casette si arrampicano le une sulle altre. Un antico villaggio di pescatori, solcato di creuze che il tempo ha conservato intatte.

Pitigliano è in Toscana, in provincia di Grosseto, eretta su blocchi tufacei. L’autunno sveglia e intensifica i colori del tufo, nel quale sono scavate molte delle cittadine tutto intorno, da Sorano fino a Orvieto, un tempo abitate dagli Etruschi, oggi battute da vecchiette civettuole appollaiate sulle panchine per le strade.

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Fonte: www.touringclub.it

Proseguendo verso sud

Nel Parco Nazionale della Majella sonnecchia uno dei borghi più belli d’Italia: Pacentro, in un paesaggio abruzzese segnato dalle scenografiche torri del castello Caldora-Cantelmo. Tappa obbligata alla Preta Tonna, o pietra dello scandalo, antica unità di misura del grano, una pietra incavata su cui in passato i debitori insolventi erano costretti a sedere nudi davanti ai passanti. Patria della carne, accompagnata dal buon vino.

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Fonte: pacentro.italiavirtualtour.it/

Nella pancia dello Stivale

Procida è scandita dalle ambientazioni del film Il Postino con Massimo Troisi e dei luoghi del romanzo L’isola di Arturo di Elsa Morante. Il fascino dell’isola scorre in cubetti di case colorate, tutte affastellate le uno sulle altre. Marina di Cassano vanta una delle spiagge più belle della costa campana, che respira di un ritmo diverso con la memoria delle orde di turisti estivi già lontana. La spiaggia vulcanica guarda in faccia le belle barchette che riposano allineate al largo, con profumi goderecci ad attaccarsi alle narici ingorde degli ignari passanti.

Termoli sta placida in provincia di Campobasso, tra vie strette che si annodano, un castello svevo, un duomo e si allunga sulle isole Tremiti, al largo dell’Adriatico.

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Fonte: quotidianomolise.com

 

 

 

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Nata a Brescia nel 1993. Laureata in lettere moderne indirizzo arti all’Università di Bergamo, dopo un anno trascorso in Erasmus a Parigi. Appassionata di fotografia, cinema, teatro e arte contemporanea.