Tour letterario alla scoperta delle città italiane

Chiedete ai registi e vi sarà detto che il setting, lo scenario, costituisce per il film gran parte del tessuto narrativo. Il contesto definisce meglio una storia introducendo talvolta elementi che, oltre a rendere più suggestiva una scena, possono sfociare in un ambito ben diverso da quello di mero sfondo fino a rendersi essenziali nella trama stessa.

Lo stesso discorso vale anche per il romanzo: I Miserabili non avrebbe la stessa portata senza la cornice della romantica Parigi ottocentesca; Il ritratto di Dorian Gray perderebbe gran parte della sua atmosfera senza le fumose vie di Londra in cui è ambientato e Il giovane Holden non si svolgerebbe certo allo stesso modo se il protagonista si fosse recato in una città qualsiasi invece che nella sfavillante New York.

Anche nella letteratura italiana abbiamo casi in cui un luogo, una città, sembra assorbire e al contempo influenzare la storia, tanto da rendersi protagonista del romanzo quanto i personaggi stessi. Così una piazza, una strada, uno scorcio possono fare breccia nella mente del lettore lasciando schegge visive che restano nella memoria, per poi riaprirsi nella loro pienezza quando ci si ritrova, per caso o appositamente, a incrociare quei luoghi in un viaggio.

Allora ci si sofferma, forse un minuto più del necessario, a dar peso a quei pensieri, ricordando quelle storie di cui si è letto. E’ uno dei tanti poteri della letteratura, un potere che ammala di una sindrome assimilabile a quella di Stendhal, ma che a volte si traduce solo in una tenue e gradevole nostalgia, quella di aver vissuto più vite e in più luoghi.

Milano

Qui si può passeggiare nelle strade affollate del centro storico e ricordarsi dei vagabondaggi del protagonista di Un Amore, romanzo di Dino Buzzati. L’uomo, sulla cinquantina, proietta la sua lunga ombra sull’asfalto mentre si duole per la sua amata, una ragazza giovanissima dai capelli corvini. Di lei, ballerina di giorno e prostituta di notte, lui non riesce a spiegare le contraddizioni che lo avvinghiano in una spirale di desiderio e dolore.

Città

fonte: wikipedia.it

Roma

E’ per le strade dei Parioli che si sposta Desideria, protagonista de La vita interiore di Alberto Moravia. La ragazza, giovane e bella, cerca in una Roma ricca di ipocrisie e feste la sua strada per la dissacrazione della borghesia, della religione, dell’amore e della famiglia. Guidata da una voce, come Giovanna D’Arco, diventa però l’ antitesi dell’eroina cristiana, non riuscendo più a riconoscere i confini della morale e dell’etica.

Ferrara

Sforzandosi bene, con un po’ di immaginazione, si può sentire la bicicletta del protagonista del romanzo Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani che attraversa corso Ercole I d’Este per raggiungere la bellissima villa di una ricca famiglia ebraica. Lì, lui potrà finalmente incontrare Micol, la ragazza di cui è innamorato, che lo aspetta giocando a tennis o leggendo un libro di poesie di Emily Dickinson.

Città

corso Ercole I d’Este, fonte: flickr.com

Torino

E’ a questa la città cui Natalia Ginzburg dona il primato dei suoi ricordi raccontando, nel suo Lessico Famigliare, la storia della sua famiglia. Per le strade di via Pastrengo si snodano i suoi ricordi suggeriti, come suggerisce il titolo, dal potere evocativo delle parole: qui i fratelli della scrittrice recitano le loro ironiche poesie, sua madre si lamenta della temperatura mai ottimale della città e suo padre si affretta, con un basco in testa per proteggersi dal gelo del primo mattino, per recarsi ad insegnare in facoltà.

Napoli

La metropoli partenopea è la vera protagonista dei cinque racconti di Anna Maria Ortese che costituiscono Il mare non bagna Napoli: un miscuglio di umanità e luoghi che si mescolano per esternare lo spirito indomito del dopoguerra napoletano. Ancora oggi, passeggiando per le viuzze del centro storico, in prossimità di spaccanapoli, è possibile cogliere quel tenore fragile e decadente che permea le storie della Ortese, fatte di piccoli avvenimenti che costringono i protagonisti a mostrare il loro profondo anelito alla vita.

Città

spaccanapoli, fonte: wikipedia.it

Venezia

E’ il luogo sospeso tra mare, arte e cielo a osservare, come una madre austera, le vicende dei personaggi de Il fuoco di Gabriele D’Annunzio. Passare fuori il Palazzo Ducale significa mescolarsi agli uditori del discorso in cui Stelio, protagonista del romanzo, espone la sua teoria su arte e creazione. Ed è proprio a Venezia, tra corsi d’acqua che circondano ville borghesi, che la vita di Stelio diventa emblema e materializzazione della sua concezione di poesia.

 

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Gianluca Grimaldi

Napoletano di nascita, milanese d'adozione, mi occupo prevalentemente di cinema e letteratura. Laureato in giurisprudenza, amo viaggiare e annotare, ovunque sia, i dettagli che mi restano impressi.