«E il fidanzatino?»: l’incubo natalizio che torna ogni anno a tavola

Articolo della newsletter n. 56 - Dicembre 2025
Start

Natale, luci che brillano, biscotti appena sfornati e momenti familiari pieni di calore… almeno finché non arriva quel preciso istante in cui tutti trattengono il fiato per evitare di finire in conversazioni socio-politiche con zii e parenti che, molto probabilmente, vedono il mondo in modo un po’ diverso da noi. Fa parte del pacchetto, ci sono attimi di pura magia e altri in cui chiunque vorrebbe teletrasportarsi altrove. Momenti piacevoli e momenti meno piacevoli insomma, e tra questi ce n’è uno che riesce a incrinare anche l’atmosfera natalizia più serena: la famigerata domanda di “zia Maria”, della cugina che si vede una volta l’anno o del nonno che ormai ha fatto del gossip una missione: «E il fidanzatino?»

Non importa chi tu sia, quali siano le tue preferenze sessuali o la tua situazione sentimentale: quella domanda ti scova come un radar e indaga la tua vita amorosa in ogni dettaglio. Può arrivare in qualunque momento, che sia a inizio pasto, a metà, o alla fine, colpisce attesa e inaspettata allo stesso tempo. E per qualche minuto la tavola imbandita si trasforma nel set di un micro-interrogatorio, ogni parente diventa detective, pronto a fare domande dettagliate e a dispensare consigli non richiesti con l’autorità di chi sente di avere molta più esperienza di vita.

Sana curiosità o velata invadenza?

Che poi la curiosità fine a se stessa è comprensibile è naturale interessarsi alla vita degli altri. Sono le modalità, il momento e quel tono di voce un po’ troppo interessato a generare il senso di disagio. Si parte con una domanda apparentemente innocente tipo: «Allora, nessuno speciale quest’anno?», e in un attimo ci si ritrova dentro a un piccolo vortice di insinuazioni e supposizioni in cui si preferirebbe essere in qualunque altro posto tranne che a quel tavolo.

La tipologia dei parenti che partecipa alla dinamica è variegata. C’è la zia affettuosa, quella che stringe in un abbraccio troppo prolungato e poi osserva come se stesse valutando un caso clinico. C’è il nonno, che sentendosi spiritoso lancia la classica: «Quando ti decidi?», e si compiace della propria battuta. E naturalmente non può mancare la cugina: lei sì che ha sempre un’opinione su tutto, soprattutto sulle…

Caterina De Rosa

Classe 1996, copywriter e linguista, nata a Milano ora vive e lavora in Spagna ma non perde occasione di viaggiare altrove. Entusiasta di natura, crede nel potere delle parole, nei dettagli che fanno la differenza e nelle connessioni autentiche.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche

Alle origini del Natale

L’origine pagana del Natale Tra le festività più iconiche del…

Altro che melassa e buoni sentimenti: le nuove fiabe natalizie sono un trionfo di ironia

Dici Natale e subito la mente corre a storie un…