Vasilij Kandinskij e il suo viaggio verso l’astrattismo

Il padre dell’astrattismo viene considerato tale non per la mancanza di colleghi che si cimentassero nello stesso stile, ma perché fu il solo ad esplorarlo in modo profondo. La sua lunga ricerca portò allo scritto Lo spirituale nell’arte. Secondo Kandinskij:

Il colore è la tastiera, gli occhi sono le armonie e l’anima è il piano con molte corde. L’artista è la mano che suona, toccando un tasto o l’altro per far vibrare l’anima.

Composizione IV

Quadro simbolico del suo passaggio dall’Espressionismo verso l’Astrattismo. In quest’opera lo spettatore viene in contatto con diversi livelli comunicanti. La linea e il colore raccontano la storia grazie al simbolismo del linguaggio. Fonte d’ispirazione per quest’opera furono i cosacchi a cavallo che Kandinskij vide a Mosca nel 1905 durante il tentativo, poi fallito, di rivoluzione.

Il quadro si articola in due cosacchi intenti a lottare tra di loro su cavalli impennati, sono sottostanti da un arcobaleno che si eleva su una vallata di battaglia e finisce su una colline blu con un castello. Gli elementi figurativi sono volutamente difficili da cogliere, un po’ nascosti. Così facendo Kandinskij voleva indurre il suo spettatore ad elaborare la sua percezione delle emozioni.

Composizione IV, 1910

Verso l’astrattismo: Composizione X

Opera tra le più importanti e poetiche del periodo parigino di Kandinskij. È sorprendente il fondo completamente nero che mette in contrasto le figure dai colori vibranti. Questa vibrazione e brillantezza delle figure anticipa di una decina d’anni i papiers découpés di Matisse. Le forme si muovono attorno ad un asse centrale, direzionandosi verso l’esterno e verso l’alto. Per accentuare questo movimento attorno all’asse è stato giustapposto un libro, posizionato nella parte centrale superiore del dipinto. Le forme sembrano una moltitudine di pianeti e di stelle in un’oscura galassia. Nella parte sinistra superiore la forma circolare di color rosso-marrone pare fluttuare al di sopra questa composizione cosmica, quasi come se uscisse dal dipinto.

Composizione X, 1938-1939

 

 

Silvia Gastaldo

Studentessa di storia, laureata in Management per i beni culturali e con un master in visual merchandising. Viaggi, libri, arte, cinema e moda sono le mie grandi passioni.
Sono sempre alla ricerca di nuove fonti d'ispirazione nel panorama artistico contemporaneo, spinta da un'inarrestabile curiosità.

Vivo tra Parigi e Venezia, e il mio cuore si divide tra una corsa in metro e un tramonto sulla laguna.
Avatar
Condividi:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.