BRUXELLES – Al Museo del Cinquantenario di Bruxelles è stato utilizzato un laser made in Italy di ultima generazione per restaurare 5 sarcofagi egizi della XXI dinastia. La famiglia reale del Belgio, a cui appartiene l’intera esposizione, ha scelto di ricorrere al Thunder Art, sviluppato da Quanta System, che garantisce alta precisione e rispetto delle superfici originarie, senza danneggiare il reperto.
Come riferito da Paolo Salvadeo, a.d. di Quanta System:
«Nel momento in cui viene fatto uno studio preliminare sull’opera si può attivare la radiazione e si possono togliere delle resine o delle concrezioni o patine che si sono sovrapposte nel tempo alle tessiture originarie».
Alla guida della squadra di restauratori Teodoro Auricchio, direttore dell’Istituto europeo del restauro di Ischia, che afferma:«il punto fondamentale è la selettività: cioè poter riuscire a pulire come vogliamo e dove vogliamo, e questo la pulitura chimico-meccanica non lo consente».

A.M.G.