Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) hanno pubblicato un ebook, Il consumo di suolo: strumenti per un dialogo, dove si ripropone il dibattito avvenuto lo scorso 18 luglio all’Expo milanese. Il volume, curato dall’architetto Letizia Cremonini, affronta l’emergenza ambientale che avanza alla velocità di 7mq al secondo; il dialogo è aperto a noi cittadini, ovviamente, oltre che a istituzioni e a rappresentanze civili. Coste, aree protette, aree a pericolosità idraulica, aree montane, l’intero suolo italiano è insomma a rischio. In questo quadro drammatico urge una politica comune, di salvaguardia e di gestione del paesaggio, per interpretare le dinamiche ambientali con un ruolo attivo, con la volontà di restituire ai cittadini una migliore qualità della vita.
Su Repubblica, Michele Munafrò (membro Ispra) spiega: «Questa progressiva impermeabilizzazione del territorio insiste soprattutto sulle zone pianeggianti più fertili e produttive e impedisce non soltanto l’assorbimento delle piogge, aumentando il rischio di alluvioni, ma anche lo stoccaggio di CO2 di cui il comparto suolo è responsabile per il 20%, a tutto danno dell’atmosfera. Un destino amaro quello del fragile suolo italiano, consumato a velocità record con danni irreversibili per l’umanità e per l’ambiente».
A.P.
