
MILANO – «Il mio obiettivo è far sì che i milanesi tornino a innamorarsi di Brera. Se Milano abbraccia la sua Brera, il mondo la segue. La missione di Brera nei prossimi anni deve essere quella di conservare la sua collezione, rendendola parte integrante della vita contemporanea, al servizio della più ampia gamma possibile di utenti di tutte le età, nazionalità ed etnie». Queste le parole di James Bradburne, direttore generale della Pinacoteca di Brera, in merito ai cambiamenti da effettuare per il rilancio del museo.
Le novità riguarderanno l’intero complesso: nel cortile napoleonico servono delle «panchine», per evitare che gli studenti siedano come fanno da sempre in terra o sui gradini. Entro il 2018 sono previste la riqualifica di via Fiori Oscuri 4, dove verrà creato il “Viale delle Scienze”, un percorso che unirà l’Orto Botanico all’Osservatorio, e la riapertura di Palazzo Citterio, dove verranno ricollocate le collezioni Jesi e Vitali. Il Palazzo di via Brera 19 potrebbe invece ospitare delle aule dell’Accademia.
Come riportato da Repubblica, le prime tre sale della pinacoteca saranno allestite entro marzo. Si inizierà con Raffaello e il suo Matrimonio della Vergine, per poi proseguire con Mantegna a giugno e Caravaggio a ottobre, e così via per tre anni fino ad aver rinnovato ciascuna delle 38 sale della Pinacoteca. Importanti novità previste a breve sono l’estensione dell’orario il giovedì sera e la vendita di un biglietto di ingresso a 10 euro che consentirà di avere gratuitamente la tessera ‘Amici di Brera’, la quale dà diritto a tre mesi di entrate gratis.
Y.C.
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