Caos No-Expo: parte la mobilitazione dei cittadini
#NessunotocchiMilano

Il corteo No expo ha concentrato sulla città di Milano l’attenzione non solo mediatica, ma anche civica: il desiderio dei cittadini, lombardi e non, di collaborare alla riqualificazione delle vie prese d’assalto è sfociato nel movimento #NessunotocchiMilano. Nella giornata di domani, Domenica 3 Maggio 2015, migliaia di volontari scenderanno negli spazi offesi dalla recente ondata di criminalità e li ripuliranno.

Verso le ore 10 di questa mattina la Prefettura analizzerà i danni, e i possibili responsabili. Nel frattempo crescono i consensi alla pagina Facebook di #NessunotocchiMilano– quasi seimila i fan della pagina e  più di ottomila gli invitati al relativo evento. « La Milano che dice no alla violenza si ritrova per ripulire le vie del centro e riconsegnare la città, pulita, a i Milanesi e a chi visiterà Expo nei prossimi mesi. Milano non ha paura, Milano si rialza!» così l’organizzazione si presenta sulla propria pagina, che in una nota precisa «questa pagina ci serve anche per raccogliere le vostre segnalazioni, comprese quelle di iniziative spontanee e di situazioni da ripristinare». Fra i commenti ai post non mancano le iniziative di cittadini non residenti a Milano, come un signore di Bolzano che promette la propria presenza; nelle prossime ore, inoltre, il movimento terrà informati i volontari circa luogo e orario delle iniziative.

Urge una riflessione a margine di tutto ciò. La voglia di spaccare tutto esiste da tempi immemori, ed è la scoperta dell’acqua calda trovarsi sconcertati di fronte a tale vandalismo. Questo deve far meditare: cioè che il seme di tutta questa violenza, bisogna ribadirlo, non è tanto generazionale, quanto umano, ed è alimentato prima di tutto dallo stesso sistema che dichiara di odiare. Dice bene Michele Albiani (fra i promotori dell’iniziativa popolare) che, al termine di una comunicazione nella pagina dell’evento Facebook, dichiara: «Se posso, vorrei chiudere questo post con un commento su questa onda di civismo: trovo bellissimo ed emozionante che così tanti cittadini si siano sentiti in dovere di aiutare gli abitanti delle zone colpite dalla guerriglia di oggi. Non è da tutti». Un’onda che apre uno spiraglio alle parole di Speranza e Solidarietà, troppo spesso ignorate e sottovalutate. Con ogni probabilità, in questi giorni seguiranno tanti dibattiti sulla criminalità dei no expo, riempiendo l’aria di luoghi comuni: nel frattempo i Cittadini hanno stretto una catena aperta a tutti in protezione della città, offesa nel giorno della festa dei lavoratori.

 A.P. 

 

Redazione

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