Ieri a Roma, a Palazzo Colonna, è stato aperto il nuovo punto del Touring Club Italiano. Alla cerimonia era presente anche Dario Franceschini, il quale afferma: “Nelle librerie il reparto dei viaggi è quello in cui si sogna di più e per questo ci si sta più volentieri e questa è una libreria tutta di turismo nel cuore di Roma”.
Il luogo è fornito di una libreria, un flagship store e un Punto informazioni turistiche del Comune di Roma, e che verrà salutato da una settimana di appuntamenti tra eventi, visite guidate, laboratori per i piccoli e presentazioni di libri.
“Vogliamo radicarci nella Capitale e superare una visione troppo Milano-centrica in favore del Sud-Italia e del Mediterraneo e il modo più semplice era prendere casa” spiega il presidente del Touring Club Franco Iseppi. Ma lo sbarco a Roma dell’associazione ha anche un forte valore civile che si concretizza nel progetto Patrimonio Periferia, nato su impulso del Mibact e dell’assessorato alla cultura e al turismo di Roma Capitale, con la creazione di 7 percorsi turistico-culturali nelle periferie (architettura, industrial, creatività, popular,cine celebrità, mirabilia e smart rurality).
Franceschini alza il tiro: “Questo per l’Italia deve essere il “secolo delle periferie”. Nel corso del ‘900 siamo riusciti, pur con delle ferite, a salvaguardare i centri storici. Ora tocca alle periferie, luoghi dove abitano milioni di persone e sono pieni di bellezze. Tra esse non solo quelle archeologiche ma anche quella che ci fa riscoprire un film, oppure l’opera di un fotografo o quando ce la racconta qualcuno. Non si tratta solo di riqualificare ma di farle diventare uno straordinario laboratorio di sperimentazione. Al Ministero c’è ora un settore ad hoc che si occupa di periferie e tra pochi giorni uscirà un bando legato all’art bonus che prevede il cofinanziamento di interventi culturali nelle periferie. Lo stanziamento del primo anno è di 3 milioni. Possiamo finanziare 30-40 progetti”.
C.M.