Veri e propri universi prendono vita quando le persone si riuniscono ad un tavolo per un’avvincente ed emozionante partita. Così vengono preservati quei rituali che contraddistinguono i retaggi culturali tramandati nel corso dei secoli. Anche le carte da gioco rientrano tra gli artefatti trasmessi alle future generazioni tramite speciali pratiche simboliche. Un patrimonio intangibile destinato a persistere grazie alle abitudini radicate e condivise che compongono l’immaginario collettivo di numerose identità culturali. Ecco come le carte da gioco diventano le protagoniste di un affascinante viaggio tra le tradizioni e le usanze di paesi differenti.
Dalle origini ai giorni nostri: la storia delle carte da gioco usate in Italia e nel resto del mondo
Strategia, abilità e un pizzico di fortuna determinano il vincitore di una partita a poker, scala 40 o scopa. Ecco la combinazione ideale per qualunque giocatore, a prescindere dalla sua provenienza perché le carte si utilizzano in tutto il mondo. Popoli e culture differenti hanno contribuito alla proliferazione di sistemi alternativi composti da regole e modalità di gioco diverse. Così sono nate le molteplici varianti che hanno arricchito una tradizione trasversale ed universale. Dalle remote testimonianze provenienti dall’antica Cina fino alle recenti piattaforme digitali, i giochi con le carte hanno attraversato indenni secoli, pregiudizi e confini. Tuttavia, le origini di queste attività restano ancora incerte data l’assenza di reperti e resoconti attendibili. I primi riscontri accertati provengono dalla Cina, dove a partire dal X secolo fioriscono diverse applicazioni di un materiale appena inventato: la carta. Da questa scoperta derivano i primi mazzi di carte esportati nei paesi confinanti e, in seguito, anche in Europa tramite la leggendaria Via della Seta. I primi modelli non differivano di molto da quelli attuali date le numerose affinità tra forme e grandezze. Le principali differenze riguardano per lo più i semi che hanno subito un vero e proprio processo evoluzionistico. I simboli sono cambiati nel corso dei secoli fino ad arrivare agli attuali segni convenzionali composti da Cuori, Quadri, Fiori e Picche, sulla falsariga della celebre frase mnemonica: Come Quando Fuori Piove. Questi sono i semi utilizzati in tutto il mondo per alcuni giochi, ma in Italia si utilizzano pure alcune varianti dei semi provenienti dalla Spagna: Bastoni, Coppe, Denari e Spade.
I giochi di carte più amati e popolari in Italia
La vera ed indiscussa celebrità nazionale è la scopa con tutte le sue varianti regionali e qualche adattamento contemporaneo. Le dinamiche di gioco sono le seguenti: tre carte coperte vengono distribuite ai partecipanti ad ogni mano, mentre altre quattro scoperte vengono poste sul tavolo all’inizio della partita. I giocatori, a turno, calano una carta con l’intento di realizzare una presa con un’altra carta del medesimo valore o un numero superiore di carte in base alla corrispondenza tra la somma delle carte presenti sul tavolo e quella in mano al partecipante. Quando un giocatore riesce a prendere tutte le carte disposte sul tavolo da gioco realizza una scopa, che equivale ad un punto al pari dei denari, della primiera, del totale delle carte e del settebello (il sette di denari). Tra i giochi di carte più popolari in Italia non poteva mancare la Briscola che prevede una modalità di gioco del tutto differente rispetto alla Scopa perché l’unica affinità riguarda la scelta di un mazzo da 40 carte napoletane, piacentine o siciliane. All’inizio della partita il mazziere distribuisce tre carte coperte ai giocatori prima di posizionarne un’altra scoperta al centro del tavolo. Quest’ultima rappresenta il seme di Briscola che i partecipanti possono utilizzare durante la partita per prevalere nella scala gerarchica stabilita per il calcolo del punteggio finale. Ad ogni mano, un giocatore cala una carta alla quale devono rispondere gli altri partecipanti a seconda delle proprie strategie. Terminato il turno, i giocatori prelevano una carta coperta dal tallone posto sul tavolo e riprendono il gioco fino all’esaurimento del mazzo. I punteggi vengono calcolati in base alle prese effettuate durante la partita perché ogni carta possiede un valore diverso per cui l’asso vale undici punti, seguito dal tre e dalle rimanenti figure.
I giochi di carte più famosi nel resto del mondo
In Spagna, in Portogallo, in Marocco, nelle Filippine e in Sud America vengono utilizzati dei mazzi molto simili a quelli presenti in Italia. Con le Baraja Espanola si possono svolgere delle partite a Mus, Chinchón, Julepe o Pocha, senza dimenticare le varianti latineggianti dei grandi classici nostrani: Brisca ed Escoba. In Francia è nato il Blackjack che rientra a pieno titolo tra i giochi di carte più amati e diffusi in tutto il mondo. L’obiettivo è sfidare il banco attraverso la realizzazione di un punteggio più alto del dealer, ma inferiore alla somma di 21. Una vera e propria prova di ingegno, intuito e senza alcun dubbio fortuna. Eppure, la palma di assoluta e indiscussa celebrità spetta al Poker e alle sue numerose varianti perché tutti hanno giocato o assistito almeno una volta ad una partita. Noto in tutto il mondo, conta diverse specialità accomunate da un’identica e caratteristica logica di base: i giocatori, dopo aver ricevuto le proprie carte dal mazziere, effettuano le puntate che compongono la somma contesa. Stabilito il piatto, i partecipanti possono puntare, passare, vedere, rilanciare o rinunciare a seconda delle combinazioni possedute.