
ROMA – È stato firmato il 15 marzo l’accordo tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e i rappresentanti della Fondazione Torlonia che sancisce la reciproca collaborazione per la piena valorizzazione della collezione Torlonia, il complesso di marmi antichi di proprietà privata tra i più imponenti e storicamente significativi al mondo. L’accordo è stato sottoscritto, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, dall’Amministratore della Fondazione Torlonia, Alessandro Poma Murialdo, dal Direttore Generale per l’Archeologia, Gino Famiglietti, dal Direttore Generale per le Belle Arti e il Paesaggio, Francesco Scoppola, dal Soprintendente Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, Francesco Prosperetti.
Il primo passo del percorso di valorizzazione sarà la realizzazione di una mostra con una prima selezione delle sculture più rappresentative, in grado di evidenziare l’importanza della collezione e il rilievo del progetto. La Fondazione Torlonia sosterrà le spese per il restauro dei reperti, mentre il Ministero provvederà alla realizzazione della mostra, che verrà curata dal Prof. Salvatore Settis e da un Comitato d’Onore di cui farà parte il Prof. Carlo Gasparri, autorevole archeologo e accademico dei Lincei.
Il progetto espositivo prevede nella seconda metà del 2017 un primo momento negli spazi di Palazzo Caffarelli a Roma, al quale seguiranno almeno altre due tappe all’estero. Al loro rientro in Italia questa selezione di opere, insieme alle altre nel frattempo restaurate, troverà collocazione in una sede adeguata al prestigio della collezione che verrà individuata d’intesa tra le parti. «Una giornata storica. Grazie all’accordo siglato oggi – ha dichiarato il Ministro Franceschini – prende il via un importante progetto di valorizzazione finalizzato a rendere interamente fruibile quella che è stata definita ‘la più importante collezione privata d’arte antica del mondo’. La collezione Torlonia è un patrimonio straordinario, un insieme di opere eccezionale che testimonia la storia stessa del collezionismo di antichità». «L’accordo di oggi è frutto di una felice coincidenza fra le intenzioni della famiglia Torlonia e quelle degli attuali esponenti del Ministero e rappresenta un primo passo in direzione di una più efficiente gestione e valorizzazione di queste opere», ha inoltre affermato Alessandro Poma Murialdo.
S.F.
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