fbpx
Placeholder Photo

Lecco, giovedì 1 ottobre la presentazione
del terzo volume di “Altri architetti lecchesi”

2 minuti di lettura

LECCO – Per il terzo anno consecutivo, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Lecco edita un libro su alcuni professionisti del territorio. La volontà di presentare l’uomo nel suo tempo e l’architetto nel suo specifico contesto storico accomuna le tre pubblicazioni. Dopo il primo volume dedicato a chi ci ha preceduto quasi due generazioni fa, il testo di Altri architetti lecchesi comincia a porre l’accento su un tempo molto più vicino, sino a giungere alla contemporaneità, protagonista di questo nuovo libro. Il tempo plasma il carattere della sua architettura così come quest’ultima, in un rapporto biunivoco, forgia luoghi e suggestioni attraverso il sapiente movimento della matita dell’architetto, regalando sensazioni capaci di modellare la società stessa. La responsabilità di progettare diviene il dovere di favorire legami dentro la città, di pensare spazi d’incontro e di confronto, siano queste residenze, luoghi di lavoro o di svago. Nel terzo volume, Paolo Bodega, Massimo Dell’Oro, Sergio Fumagalli, Mariagrazia Furlani, Giorgio Melesi, Guido Stefanoni, Diego Toluzzo si raccontano e si mettono in gioco. Le loro esperienze, molto diverse, a volte realizzate nel nostro territorio, a volte in Paesi lontani, testimoniano quante possano essere le sfaccettature di una medesima professione.

Giovedì 1 ottobre 2015 ore 18.30, Palazzo delle Paure Piazza XX Settembre 23900 Lecco

Interverranno:
Maria Elisabetta Ripamonti, Presidente dell’Ordine e della Fondazione Architetti P.P.C. di Lecco
Virginio Brivio, Sindaco de Comune di Lecco
Simona Piazza, Assessore alla Cultura del Comune di Lecco
Vico Valassi, Presidente della Camera di Commercio di Lecco
Sergio Piazza, Presidente ANCE di Lecco
Paolo Cavallier, direttore ANCE di Lecco
Eugenio Guglielmi, architetto iscritto all’Ordine di Lecco

 

 

G.A.

 

 

 

 

 

 

 

Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.