CUSAGO (MI) – A Cusago, comune dell’hinterland milanese, Renzo Piano ha progettato nel 1971 quattro monofamiliari, finite di costruire nel ’74. Fino a oggi non c’è alcun vincolo di interesse storico o artistico a proteggerle – bisognerebbe aspettare il 2021. Come riportato da Repubblica, una di queste costruzioni è all’asta, con il prezzo di 500mila euro fissato lo scorso settembre, e a rischio demolizione. È alquanto desolante la storia delle quattro monofamiliare del noto architetto Renzo Piano. L’unica a essere sicura lo è per il semplice fatto di essere abitata, dunque intoccabile. Due – sino ad oggi – sono le case cancellate: la prima è stata sostituita nel 2006 da un’anonima struttura decontestualizzata rispetto al progetto dell’architetto; mentre la seconda è stata distrutta pochi mesi fa, e sono già cominciati i lavori per una nuova costruzione. «Non essendo trascorsi 50 anni ed essendo Piano ancora in vita, l’unica altra strada sarebbe dimostrare l’importanza dell’opera in riferimento alla storia della tecnica e della cultura in genere, ma è un iter lungo e complesso», spiega Antonella Ranaldi, soprintendente per le Belle Arti e il Paesaggio di Milano. E la rilevanza artistico-architettonica c’è eccome, secondo lo storico dell’architettura Fulvio Irace: «È una casa trasformativa, uno schema libero da modellare a seconda delle esigenze. Lo definirei proprio un banco di prova, perché questi concetti sono gli stessi che poco tempo dopo impiegò a Parigi per il Centre Pompidou». Un’ulteriore via di fuga la potrebbe escogitare lo stesso Renzo Piano, facendo valere il proprio diritto d’autore; tentativo, tuttavia, che l’architetto ritiene «prepotente». Il senatore a vita propone allora la soluzione, in attesa di essere accettata: una consulenza gratuita all’ipotetico acquirente, «per allestire gli interni secondo le sue esigenze, purché nello spirito tornino più vicino all’intervento originale».

A.P.