Normalmente eccitanti: come il quotidiano è entrato nel porno

Se facciamo un giro su uno dei maggiori siti porno al mondo, PornHub, scopriremo con piacere che tra le varie categorie compare coppie amatoriali.

Il binomio può sembrare curioso, forse ancora più intrigante di threesome, ovvero del sesso a tre, o delle gangbang, ovvero le orge dove una donna è oggetto di desiderio di tanti uomini, perché a mostrarsi sono coppie consolidate che decidono di dare in pasto al porno la propria vita privata.

Corpi da vetrina vs corpi normali

YouPorn, PornHub e i portali web mondiali del porno ci hanno abituati ad un’immagine sempre più brillante e performante dei corpi: statuari e lucidissimi, organi genitali e arti completamente depilati, labbra gigantesche e volti perfettamente truccati, mani e piedi femminili con unghie laccate di colori luccicanti.

Porno
André Kertész, Distortion (1933)

Insomma la vetrina di una fisicità inesistente, ma soprattutto che metteva a dura prova tutti, uomini e donne. Come può una donna “normale”, che la mattina scappa trafelata in ufficio e divide il tempo libero tra estetista, parrucchiera e callista, pretendere di somigliare anche solo lontanamente a una di quelle giovani donne? Come può una donna che si divide tra lavoro, famiglia e cura della propria persona (quando le resta del tempo), non sentirsi un filino a disagio se con il suo partner, la sera, distrutta dalla routine, incappa in un porno con una di queste veneri di Milo di ultimissima generazione? Stessa cosa vale per i signori uomini, che si trovano a dover competere, almeno psicologicamente, con copie di bronzi di Riace, magari dal colore della pelle tanto esotico e dalle misure nettamente differenti rispetto a quelle dei comuni mortali, che la sera, a fine giornata, ordinano la cena da Just Eat come atto di massima trasgressione.

La rivoluzione del self made porno

Per questo impazza la moda dell’amatoriale e per questo personaggi come Danika Mori diventano i nuovi beniamini delle serate casalinghe, in riprova che non c’è nulla di più eccitante dell’essere normali. Normali, sì, come sono due ragazzi di circa trent’anni, come Danika e Steve, che hanno cominciato a filmarsi per il puro desiderio di riguardarsi “dopo” e che sono diventati una delle coppie amatoriali più seguite sui siti porno di tutto il mondo; hanno 635mila follower su PornHub e i loro video contano più di 700 milioni di visualizzazioni. Eppure, a vederli, Stefano e Federica, in arte Steve e Danika, tutto sembrerebbero tranne due divi del porno. E invece lo sono eccome!

Ma cos’hanno fatto di così speciale Steve e Danika, come tante altre coppie amatoriali che con massimo o discreto successo spopolano di visualizzazioni sui portali del porno di tutto il mondo?

Hanno cavalcato (se così possiamo dire in questo contesto) un trend che impazzava già sui social, ovvero quello della realtà aumentata. Su Facebook o su Instagram possiamo aumentare il senso della realtà attraverso dei piccoli effetti: per esempio possiamo inquadrarci nella telecamera e aggiungere un rossetto, cambiare il colore dei capelli, provare un paio di occhiali da sole.

La realtà aumentata del porno

E se siamo una coppia che fa sesso e aggiungiamo un piccolo smartphone alla nostra camera da letto per riprenderci nei nostri momenti più intimi e condividiamo quell’esperienza, la nostra realtà aumenta esponenzialmente. Nulla di più carnale del virtuale, dunque, nulla di più reale del reale, perché tutto ciò che è virtuale è assolutamente attuale dacché consente al soggetto un’interazione immediata e infinita (Bancalari, 2015).

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Danika e Steve, come tante coppie amatoriali del porn web, sono due ragazzi giovani, ma con i volti puliti, i corpi curati senza una ostentazione esagerata e soprattutto con il grado di intimità di due persone che si conoscono da tempo, che non temono di mettersi in gioco, sperimentare e a volte anche sbagliare. Lo schermo dei siti porno diventa la nuova carne assolutamente rovente e reale, dove quindi la gente cerca un riscontro, uno specchio, un simile (Attimonelli- Susca, 2016).

Non c’è bisogno di essere assolutamente performanti, eccellenti, perfetti.

Il Genio- Pop Porno

Imperfezione erotica e porno

C’è bisogno di quel grado di normalità, di sbavatura che genera un’eccitazione nettamente superiore rispetto a tutto ciò che è apparentemente perfetto, ma anche tanto, tanto freddo.

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