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Palermo ospita la mostra
“Treccani 1925 – 2015.
La cultura degli Italiani”

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PALERMO – Quarantadue fotografie e cinquantaquattro documenti. Oltre 400 volumi e sette codici, tra cui il Bodleian 264 (Il Romanzo di Alessandro Magno e I Viaggi di Marco Polo), il Decameron (Holkham Hall 49), e l’Egerton 943 (Divina Commedia). E poi dieci tra touch screen e un prototipo digitale, con cui navigare nella Grande Enciclopedia telematica, composta da più di un milione di lemmi. E’ la mostra “Treccani 1925 – 2015. La cultura degli Italiani”, che sarà presente a Palermo dal 19 dicembre 2015 al 14 febbraio 2016, a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia. Dopo Roma, la città che dell’Istituto ospita la sede fin dalla sua nascita, e Milano, la città legata in modo più forte alla figura del fondatore Giovanni Treccani, la mostra arriva così in Sicilia, terra dell’altro grande ‘fondatore’ Giovanni Gentile. Da queste tre città, legate alla storia della Treccani, si coglie il ruolo di una istituzione che, nell’arco di 90 anni, nasce e si sviluppa come strumento di crescita culturale del Paese, sia a livello umanistico che scientifico. Dai documenti in mostra si leggono personaggi ed eventi significativi dei 90 anni di vita dell’Istituto. E’ del 1927 la firma autografa di Enrico Fermi all’Allegato A del contratto per la sua redazione della voce ‘atomo’ della Enciclopedia Italiana. Di circa tre anni successivi è la firma di Filippo Tommaso Marinetti alla voce ‘Boccioni, Umberto’, scritta di pugno dal fondatore del Futurismo. Si fa un salto nella storia lungo mezzo secolo e si incontra la lettera autografa, datata 1971, di David Ben Gurion ad Aldo Ferrabino, con la quale il fondatore dello Stato d’Israele accetta di redigere la voce ‘sionismo’ per l’Enciclopedia del Novecento. E’ dell’anno successivo la lettera di Claude Lévi-Strauss a Vincenzo Cappelletti, per la voce ‘antropologia’ della Enciclopedia del Novecento. Due documenti del 1980 ci testimoniano che Marco Biagi e Massimo D’Antona hanno accettato di collaborare in Treccani all’Enciclopedia Giuridica. Anche la raccolta di fotografie è ricca di suggestioni: ci sono immagini della partecipazione alla Fiera di Milano degli anni Trenta. Del 1939 è una foto di Luxardo che riprende il direttore scientifico, Giovanni Gentile, nel Salone rosso di Palazzo Mattei di Paganica. E poi i decenni più recenti, con Aldo Moro, Sandro Pertini, Giovanni Spadolini e Paolo VI. Curata da Loredana Lucchetti, Alberto Melloni e Marco Pizzo, la mostra di Palermo, rispetto alle tappe di Roma e Milano, è arricchita da una serie di touch screen, esposti nei suggestivi spazi del Monte dei Pegni di Santa Rosalia.

L’allestimento di Palermo è anche l’occasione per esporre l’opera in bronzo di Mimmo Paladino, dal titolo La conoscenza. Realizzata per il novantesimo anniversario della Treccani, essa raffigura un ‘lettore riflessivo’, come lo definisce il Maestro, che osserva una sfera poggiata su un grande libro aperto.

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Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.

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