Udine, Villa Manin: Joan Mirò
e i 250 volti della solitudine

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PASSARIANO (UD) – Dal 17 ottobre al 3 aprile, tutti i giorni escluso il Lunedì dalle 10 alle 19, sarà aperta al pubblico la mostra Joan Mirò a Villa Manin. Soli di notte. L’artista nato a Barcellona nel 1893 passò i suoi ultimi trent’anni a Palma di Maiorca, ed è proprio questo periodo che l’esposizione riporta a galla: oltre 250 opere fra sculture, acqueforti, dipinti e disegni tracciano l’ultima importantissima fase di un artista bambino, prima ancora che uomo. Il percorso è arricchito da una selezione accurata (da parte di Elvira Cámara e Marco Minuz) di opere e fotografie, per accogliere il visitatore in quella che Mirò chiamava la mia culla: nella città baleare, difatti, era solito trascorrervi vacanze fin da bambino, e lì si rifugiò dal 1940 al 1942. La mostra porta al pubblico dipinti mai esposti prima d’ora in Italia, per rivalutare quell’attività che dal 1956 al 1983 Joan Mirò ha eseguito nell’isolamento del suo atelier privato, alla ricerca degli sperimentalismi perduti. Da sempre, scoprire la vecchiaia di un artista significa ammirare tutte le sue opere precedenti, illuminate da una nuova luce, un’energia che il catalano descriveva così: «Più invecchio, più forte è la tensione. Questo inquieta mia moglie. Più invecchio, più divento folle o aggressivo. Cattivo se vuole!». Per ulteriori informazioni consultare il sito della mostra.

Tête, febbraio 1976, olio su tela, 130 x 97 cm - Collezione privata. Fonte: ANSA
Tête, febbraio 1976, olio su tela, 130 x 97 cm – Collezione privata. Fonte: ANSA

A.P.

Redazione

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