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Foto di Carmine Maringola

Venezia: in scena “Le sorelle
Macaluso”, una riflessione
sulla famiglia e sulla donna

5 minuti di lettura

VENEZIA – Giovedì 21 aprile alle ore 20.30 la Stagione di Prosa 2015-2016 del Teatro Goldoni di Venezia prosegue con Le sorelle Macaluso di Emma Dante, Premio UBU come spettacolo dell’anno e miglior regia nel 2014. Le sorelle Macaluso recupera tutte le immagini cardine della poetica della regista siciliana: la famiglia, la violenza dei legami di sangue, la coralità, l’irrequieto confine fra vita e morte. Il risultato è uno spettacolo di grande intensità, capace di emozionare dall’inizio alla fine. Le sorelle Macaluso è prodotto da Teatro Stabile di Napoli, Théâtre National – Bruxelles, Festival d’Avignon e Folkteatern – Göteborg, in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale ed è un progetto drammaturgico finanziato con il sostegno della Commissione Europea; resterà in scena fino al 24 aprile.

Foto di Carmine Maringola
Foto di Carmine Maringola

Emma Dante, una delle più interessanti e controverse registe italiane, mette in scena una “storia matriarcale” di una famiglia di sette donne, sette sorelle, tutte femmine: Gina, Cetty, Maria, Katia, Lia, Pinuccia e Antonella. È il funerale di una di loro. Dopo la cerimonia, le sorelle si fermano a ricordare, a evocare, a rinfacciare, a sognare, a piangere e a ridere della loro storia. «Tutto si ispira – racconta la Dante – al piccolo racconto che mi fece una volta un amico. Sua nonna, nel delirio della malattia, una notte chiamò la figlia urlando. La figlia corse al suo letto e la madre le chiese: in definitiva io sugnu viva o morta? La figlia rispose: viva! Sei viva mamma! E la madre beffarda: «see viva! Avi ca sugnu morta e ‘un mi dicìti niente p’un fàrimi scantàri» (sììì viva… Io sono morta da un pezzo e voi non me lo dite per non spaventarmi)».

Foto di Carmine Maringola
Foto di Carmine Maringola

La scena è vuota e buia. Soltanto ombre abitano questo vuoto finché un corpo viene lanciato verso di noi. L’oscurità espelle una donna. Adulta. Segnata. Dal fondo appaiono facce di vivi e morti mescolati insieme. Tutti sono a lutto. Il piccolo popolo avanza verso di noi con passo sicuro. La donna danzante si unisce al corteo. Le sorelle Macaluso sono uno stormo di uccelli sospesi tra la terra e il cielo. In confusione tra vita e morte. Nel confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, i morti sono pronti a portarsi via la defunta. Se ne stanno in bilico su una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano. Una famiglia in movimento che entra ed esce dal buio. Vedo un giovane padre apparire alla figlia cinquantenne, una moglie avvinghiata al marito in un eterno amplesso, un uomo fallito anche da morto, vedo i sogni rimasti sospesi tra le ombre e la solitudine e vedo gli estinti stare davanti a noi con disinvoltura.

Calendario spettacoli

21 aprile 2016 20:30

22 aprile 2016 20:30

23 aprile 2016 19:00

24 aprile 2016 16:00

 

Biglietti

Platea:         interi € 29;   ridotti € 26; giovani € 17

1° ordine:    interi € 25;   ridotti € 22; giovani € 14

2° ordine:    interi € 24;   ridotti € 21; giovani € 13

3° ordine:    interi € 18;   ridotti € 15; giovani € 10

4° ordine:    interi € 12;   ridotti € 10; giovani €  8

 Info biglietteria

  • lun – ven 10.00 – 18.30
  • nei giorni di spettacolo: aperto anche il sabato dalle 10 alle 19, chiuso il giovedì pomeriggio, un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo (solo per acquistare biglietti della rappresentazione in corso)
  • vendita online su teatrostabileveneto.it
  • Attraverso la rete di vendita VeneziaUnica: presso i punti vendita di Piazzale Roma, Ferrovia Infopoint, Rialto linea 2, Tronchetto, Lido Santa Maria Elisabetta, Mestre, Sottomarina, Dolo; online veneziaunica.it/teatrogoldoni; prevendita telefonica tramite call center Hello Venezia 041.2424

 

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Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.

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