
ROMA – Si è spenta nella sua Roma la novantunenne Ida Magli. Laureatasi in filosofia a La Sapienza di Roma, l’antropologa è conosciuta soprattutto per il suo pensiero antieuropeista, esposto a partire da Contro l’Europa (1997); non bisogna però scordarsi dei suoi studi sulla storia del genere femminile (Matriarcato e potere delle donne, 1978) e sul rapporto fra tabù e sacro (Gesù di Nazareth – Tabù e trasgressione, 1982). La Magli aveva da poco finito di scrivere Figli dell’uomo: storia del bambino, storia dell’odio, libro prossimamente in uscita per la Bur che indaga la storia della violenza sui minori, sui bambini indifesi. Sempre controversi si sono dimostrati anche i suoi interventi di attualità e politica – apparsi su La Repubblica e su L’Espresso fino al 1994, anno che dà il via alla collaborazione col quotidiano Il Giornale – opinioni che spaziavano dal commento antropologico alla società italiana, alla denuncia del potere dell’UE, fino alla difesa della presunta civiltà occidentale.
A.P.
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