fbpx

«Aequilibrium»: arriva la seconda edizione del Salon Meiselberg

Il 22 e 23 giugno si terrà la seconda edizione del Salon Meiselberg, giovane vetrina sul mondo dell'arte contemporanea austriaca che quest'anno porta il nome di «Aequilibrium»; un invito all'esplorazione dell’equilibrio nelle sue forme artistiche.

4 minuti di lettura

Cosa succede quando si unisce arte e natura, arte e storia, passato e presente? A queste domande non cerca risposta ma offre una prospettiva il Salon Meiselberg. Ospitato in un castello nel cuore della Carinzia, in Austria, il 22 e 23 giugno prenderà vita la seconda edizione di quella che sembra andare ad affermarsi sempre più come una nuova vetrina sull’arte contemporanea austriaca. Il Salon Meiselberg, che quest’anno è intitolato evocativamente Aequilibrium, accoglierà sette artisti appartenenti a varie generazioni, dagli anni Cinquanta ai Novanta, e provenienti da diverse esperienze culturali, contribuendo così, all’arricchimento della scena artistica austriaca.

Leggi anche:
Vedere per comprendersi, Nebula esplora la video-art a Venezia

«Aequilibrium»

La mostra d’arte, voluta dall’artista visiva Magda von Hanau, si tiene ogni anno nella storica residenza privata Schloss Meiselberg, della famiglia von Hanau a Maria Saal, in Austria. L’edizione di quest’anno, curata da Gabrielle Berlin, con il contributo di Magda von Hanau, vuole esplorare nuovi confini per una maggiore e migliore percezione e comprensione dell’equilibrio nella sua forma più artistica. Già il titolo, Aequilibrium, è una sfida. È una dichiarazione e ma anche un invito all’esplorazione, alla comprensione di quello che non è chiaro se sia uno stato oggettivo oppure una condizione raggiungibile solamente attraverso la percezione e la comprensione dello spettatore.

SALON_MEISELBERG_2024_RED_ON_RED_FABIAN_ALBERTINI_2

Magda von Hanau propone il castello di Meiselberg come l’unico equilibrio tangibile nel tempo e nello spazio, privando tutto il resto di un senso e di possibili rimandi. La mostra è volutamente priva di contesto, distaccata da influenze politiche, storiche, religiose e scientifiche. Pittura, scultura, fotografia, arte tessile, performance si uniscono in Aequilibrium creando un mondo a sé. Gli artisti partecipanti al Salon Meiselberg 2024 sono: Alfred Hoyos, Sidival Fila, Fabian Albertini, Alec Franco, Magda von Hanau, Clemens Wolf e Cosima Bucarelli.

Leggi anche:
Race Traitor: Adrian Piper torna in Europa al PAC

Il Salon e il Castello Meiselberg

La prima edizione nasce nel 2023 con il titolo On Varnishing Times, curata da Renée Gadsden. L’esposizione ha visto protagoniste opere contemporanee degli artisti Alina Kunitsyna, Michl Herberstein e Magda von Hanau nelle sale storiche, nella cappella e nei giardini di Schloss Meiselberg. La mostra è un arricchimento dell’esperienza visiva dove le opere d’arte interagiscono con il palazzo, i suoi affreschi conservati e restaurati nelle grandi sale e l’architettura sacra ornata dai ricchi simboli di secoli di fede cristiana cattolica.

Schloss Meiselberg, costruito nel XIV secolo, è diventato un forum aperto alla cultura sotto il patrocinio di Nora Wydenbruck, o Principessa Nora Fugger, e un modello esemplare dell’evoluzione artistica attraverso i secoli, con una mescolanza di stili sia nelle parti interne dei saloni che nelle parti esterne del giardino. Nel corso della sua storia, Schloss Meiselberg ha rappresentato un centro di vita artistica, ospitando eventi sociali e presentazioni di opere locali e internazionali. Magda von Hanau, in continuità con il ruolo delle donne amanti dell’arte che l’hanno preceduta e che hanno reso nei tempi il Schloss Meiselberg un prezioso luogo di scambio per gli artisti, inaugura ora una nuova era di dialogo artistico in questo scenario storico.

Non abbiamo grandi editori alle spalle. Gli unici nostri padroni sono i lettori. Sostieni la cultura giovane, libera e indipendente: iscriviti al FR Club!

Segui Frammenti Rivista anche su Facebook e Instagram, e iscriviti alla nostra newsletter!

Rebecca Sivieri

Classe 1999. Nata e cresciuta nella mia amata Cremona, partita poi alla volta di Venezia per la laurea triennale in Arti Visive e Multimediali. Dato che soffro il mal di mare, per la Magistrale in Arte ho optato per Trento. Scrivere non è forse il mio mestiere, ma mi piace parlare agli altri di ciò che amo.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.