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“Beyond Eyes”: un gioco per guardare
il mondo con gli occhi dei non vedenti

4 minuti di lettura

di Yuri Cascasi.

beyond eyes 1Beyond Eyes è un videogioco realizzato dallo sviluppatore indipendente olandese Tiger & Squid con il supporto di Team 17, nel quale ci si trova a vestire i panni di Rae, una bambina cieca di 10 anni che deve ritrovare il suo gatto.

Rae ha perso la vista in seguito a un incidente con i fuochi d’artificio quand’era ancora molto piccola ed è rimasta traumatizzata dall’esperienza. I rumori forti e i luoghi affollati la spaventano e di rado si avventura fuori da casa sua, preferendo restare nel suo giardino dove tutto è profumato, familiare e sicuro, ma è anche un posto molto solitario. Le cose cambiano quando Rae fa la conoscenza di una gatta grassottella, che battezza Nani e diventa la sua unica amica.

Un giorno però Nani, cercando di coinvolgere Rae a venire con lei, decide di andare a giocare fuori dal giardino e la bambina perde le sue tracce. Questo avvenimento segna una svolta nella sua vita: per la prima volta dovrà avventurarsi al di fuori dello spazio sicuro da lei conosciuto, se vuole ritrovare la sua amica felina. Compito del giocatore sarà quindi unire la sua vista con gli acuti sensi di olfatto, tatto e udito della bambina, accompagnandola nel suo viaggio attraverso un paesaggio totalmente nuovo per entrambi. Ci si trova sostanzialmente di fronte a un mondo bianco che, in base alle sensazioni che Rae percepirà toccando cose, annusando profumi e ascoltando suoni, si colorerà e assumerà varie forme, come se venisse continuamente ridisegnato intorno a lei. L’ambientazione è ispirata alle illustrazioni dei libri per bambini, modellata da un insieme di contorni netti e linee più morbide.

Come racconta Sherida Halatoe, l’ideatrice, Beyond Eyes si propone di far sperimentare al giocatore quali siano le paure a cui una bambina con questo handicap deve far fronte, facendo di lei un esempio di come le difficoltà della vita, con il giusto approccio e molto coraggio, possono essere affrontate e superate. Nella realizzazione del gioco Sherida si è avvalsa della collaborazione di persone non vedenti, nel tentativo di comprendere e ricreare le sensazioni provate da chi è cieco.

Dimostrativa di come i vari sensi di una persona non vedente collaborino nel dare forma all’ambiente circostante è la parte di gioco presentata all’E3 (Electronic Entertainment Expo) di quest’anno, dove Rae si trova per la prima volta in un ambiente sconosciuto sotto un acquazzone. Tutti i suoi sensi ne sono disturbati: il rumore della pioggia distorce gli altri suoni e inganna l’udito, l’olfatto è indebolito, tutto è bagnato e il tatto è poco affidabile. Il risultato è che ogni cosa intorno a lei continua a cambiare forma disorientandola e spaventandola.

Le impressioni positive riscosse dai trailer di lancio di Beyond Eyes sono la testimonianza di quanto negli ultimi anni si sia trasformato il panorama videoludico. I giocatori ora sono più aperti alle diversità e lo scetticismo con cui pochi anni fa sarebbe stato accolto un titolo di questo genere ora lascia spazio alla curiosità e alla voglia di conoscere nuove realtà, compresa quella di una bambina non vedente.

Il gioco come anticipato è stato presentato all’E3 di quest’anno e verrà distribuito entro la fine dell’estate per Xbox One e successivamente per PC e Mac.

Di seguito il trailer del gioco:

 

 

beyond eyes 2

 

 

 

 

 

macchianera italian awards

 

 

Yuri Cascasi

Nato nel 1991, laureato in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano. Molte passioni si dividono il mio tempo, ma nessuna riesce a imporsi sulle altre. Su di me, invece, ci riescono benissimo.

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