FERRARA – Dal 5 al 13 dicembre al Castello Estense di Ferrara sarà visibile in anteprima assoluta il dipinto Caino e Abele, attribuito di recente al Guercino. Gli storici dell’arte Andrea Emiliani e Claudio Strinati, come riportato da Repubblica, hanno spiegato che «la forza drammatica del corpo seminudo di Abele contrasta con la figura di Caino, che si dà alla fuga nell’oscurità del fondale. L’opera, risalente al secondo decennio del 1600, mostra evidenti caratteri stilistici della giovinezza del Guercino con influenze riconducibili ai grandi veneti – Giorgione, Tiziano, Tintoretto – ma anche alla svolta naturalistica avviata dai Carracci – Ludovico in primis – fin dagli anni Ottanta del secolo precedente. In particolare è facile osservare la celebre macchia guercinesca, che spezza le forme per studiarne gli effetti di luce in rapporto con i mutamenti atmosferici, e l’inconfondibile maniera di rendere l’anatomia degli arti superiori ed inferiori sovradimensionati e rigonfi, le cui masse muscolari risultano scolpite da netti contrasti luministici che accentuano l’effetto drammatico della scena».
D.F.
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