Hong Kong, spariti cinque librai:
vendevano testi anti-regime

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HONG KONG – La libreria Causeway Bay Books mina l’autorità del Partito Comunista Cinese: la colpa è la diffusione di pubblicazioni critiche contro il partito. Da qualche giorno è scomparso Lee Boo, libraio sessantacinquenne che stava stendendo un testo un’ex fidanzata di Xi Jinping, presidente della Repubblica popolare cinese. L’ultima persona ad aver sentito la sua voce è stata la moglie, Sophie Choi, durante una breve telefonata col marito da un numero di Shenzen, città della Cina meridionale. Nella stessa Shenzen sono testimoniati gli ultimi avvistamenti di due degli altri quattro uomini coinvolti nel caso. Pare, infatti, che a Pechino stia scomoda la Causeway, di cui sono scomparsi anche il direttore della libreria, il proprietario e il direttore della casa editrice che la possiede.

Gli abitanti di Hong-Kong, città-stato dalla tradizione più cosmopolita rispetto alla repubblica cinese, temono che queste non siano semplici sparizioni, ma detenzioni messe a tacere. Ed è per la minaccia alla libertà di pensiero che ieri sono scesi in piazza alcuni attivisti. Uno di loro, Raphael Wong, ha dichiarato: «La libertà di una persona è inviolabile. Se il governo centrale arresta un residente di Hong Kong e lo porta nella Cina continentale si tratta di una minaccia alla nostra libertà di stampa e anche alla nostra libertà di parola».

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A.P.

Redazione
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One Comment

  • […] Scomparsi a Hong Kong qualche mese fa, sono riapparsi in televisione, sul canale cinese PhoenixTv. Si tratta di quattro dei librai responsabili di aver messo in circolazione un testo su Xi Jinping, sul presidente e una sua passata storia amorosa. Stando al telenotiziario, Gui Minhai, Lui Por, Cheung Chi-ping e Lam Wing-kee avrebbero ammesso volontariamente la loro colpa, «commercio illegale di libri». Ma la storia della consegna spontanea alle autorità non torna: la confessione pubblica, infatti, è una pratica così frequente a Pechino da far pensare ad un’altra imposizione da parte del governo cinese. Lui Por ha recitato (come da copione?): «Ho riflettuto a lungo su quello che ho fatto e mi pento per il commercio illegale di libri che ho ideato con Gui Minhai». […]

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