«Però che bella Napoli vista da questa prospettiva» esclama Fabietto, protagonista di È Stata la Mano di Dio di Paolo Sorrentino, in una delle ultime scene del film.
Come dargli torto! Perché la prospettiva sulla città partenopea che Paolo Sorrentino offre allo spettatore è davvero meravigliosa: gli angoli della città, da quelli più celebri a quelli meno convenzionali, paiono brillare ancor di più sotto i riflettori delle telecamere di È Stata la Mano di Dio. Una visione, quella che ne emerge, di una Napoli sacra e profana, pregna di quella contraddittorietà che la distingue da sempre, e che a vederla così fa comunque sognare, ma lasciando un sapore allappante proprio perché in fondo rievoca il ricordo di qualcosa che oramai pare […]
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