Nuove scoperte sulla “Gioconda”:
altre versioni dell’opera si celano
sotto il dipinto e a San Pietroburgo

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La celebre Monna Lisa di Leonardo da Vinci, meglio conosciuta come Gioconda, ha ricevuto una particolare attenzione negli ultimi giorni grazie a due notizie giunte quasi insieme, vuoi per caso, vuoi per l’annuncio di un documentario della Bbc ad essa dedicato. La prima riguarda una presunta scoperta rivoluzionaria, effettuata dallo studioso francese Pascal Cotte: utilizzando la moderna tecnica Lam (Layer Amplification Method), che permette di scattare foto ad alta risoluzione, l’ingegnere avrebbe scoperto che sotto il ritratto sorridente di Monna Lisa si celerebbero ben tre diverse stesure del medesimo dipinto, poi coperte con uno strato di vernice. Cotte annuncia rivelazioni straordinarie, che illustrerà nel volume di prossima pubblicazione “Lumière on the Monna Lisa. Leonardo da Vinci. Hidden portraits”. Il mondo dell’arte, però, ha accolto tiepidamente l’annuncio, forse anche a causa della serie di presunte scoperte rivoluzionarie, poi rivelatesi fasulle, che si sono susseguite negli ultimi anni riguardo al dipinto vinciano.

È di ieri, invece, la notizia riportata da Adnkronos secondo cui una nuova versione della Monna Lisa sarebbe riaffiorata in una collezione privata russa di San Pietroburgo. La Gioconda russa è raffigurata tra due colonne e Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali, esperto studioso del dipinto, ritiene che molte caratteristiche stilistiche rinviino al genio di Leonardo. Ma l’indagine non si è fermata qui: grazie all’utilizzo di un moderno software, è stato possibile comparare la Monna Lisa della collezione russa con lo studio preparatorio della Gioconda conservato in una collezione privata francese, che si ritiene realizzato per mano dello stesso Leonardo. Tale operazione rivela la piena compatibilità tra il nuovo dipinto e lo studio preparatorio, cosa che ne attribuirebbe la paternità a Leonardo Da Vinci in persona o, quantomeno, a un suo diretto allievo. Al momento, però, queste considerazioni rimangono confinate nel campo delle ipotesi.

gioconda leonardo da vinci

S.F.

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Redazione

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