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Fonte: moma.org

“Poesia senza fine”, guarire con il cinema e la poesia

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1 minuto di lettura
Era il 2015 quando su Kickstarter, piattaforma di finanziamento collettivo, apparì un piccolo bagliore poetico: Alejandro Jodorowsky in cerca di sostegno per il suo nuovo progetto. Fu un lampo e nel giro di poco tempo iniziò la produzione di Poesia senza fine, seconda parte di un’autobiografia introdotta con La danza della realtà (2013), ma probabilmente ancor più profonda e vicina ad una vera e propria esperienza poetica. Un film di cui forse abbiamo bisogno oggi più che mai.

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Alessandro Cavaggioni

Appassionato di storie e parole. Amo il Cinema, da solo e in compagnia, amo il silenzio dopo una proiezione e la confusione di parole che esplode da lì a poche ore.
Un paio d'anni fa ho plasmato un altro me, "Il Paroliere matto". Una realtà di Caos in cui mi tuffo ogni qual volta io voglia esprimere qualcosa, sempre con più domande che risposte. Uno pseudonimo divenuto anche canale YouTube e pagina instagram.

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