2500 anni di democrazia: da Pericle la chiave per capire il presente

”Siamo i soli, infatti, a considerare non soltanto ozioso, ma addirittura inutile chi non se ne interessa (della vita pubblica)”: se si chiedesse non da chi, ma per lo meno, in quale epoca queste parole siano state pronunciate, molto probabilmente la risposta prevalente sarebbe: “poco fa”. Questa frase va, invece, ricercata nell’opera di Tucidide, il più grande storico greco, che parla tramite Pericle, legislatore, oratore e uomo politico ateniese, nel periodo d’oro della capitale ellenica.
Il discorso, pronunciato negli anni trenta del quattrocento a.C., quando il legislatore ricordava i morti ateniesi nella prima guerra peloponnesiaca, calza particolarmente in un periodo, il nostro, in cui l’indifferenza alla vita politica non solo non è considerata negativa, ma, alle volte, è addirittura giustificata come mezzo di “protezione” dal mondo insidioso degli affari della res publica, che appaiono ai più difficili da capire. Talvolta, la colpa va alla cattiva trasmissione delle notizie relative a quelle tematiche, e spesso si sente anche dire che chi si occupa di tali questioni “parla parla” senza mai arrivare ad un nulla di fatto. Anche riguardo questa tematica, il legislatore si esprime attraverso la penna di Tucidide, che riporta: “noi Ateniesi valutiamo attentamente le varie questioni, senza pensare che il fatto di discutere sia un danno per l’agire, ma che lo sia piuttosto il non essere informati dalle discussioni prima di mettersi in azione”.

Un’altra cosa che spesso, purtroppo, si sente dire è che le leggi nel nostro paese siano sempre più spesso in favore di coloro che le propongono: anche qui, il controesempio viene dall’Attica del V secolo, ancora una volta dalla figura di Pericle, il quale fece votare una legge per la quale la cittadinanza ateniese spettasse di diritto ai neonati figli di ateniesi. Come è ampiamente risaputo, Pericle ebbe un figlio, che non poté ricevere la cittadinanza, con Aspasia, la compagna di una vita, originaria di Mileto. Gli stessi cittadini, dopo la morte del legislatore avvenuta durante la pestilenza del 430, riconobbero il figlio di Pericle come ateniese. In un periodo come quello che stiamo vivendo è quanto mai importante guardare alle origini della nostra forma di Stato, che trova la sua nascita proprio in Grecia, la culla della civiltà occidentale tutta. La ricerca eziologica di ciò che sta alla base della nostra vita politica. il guardare al mondo classico non solo per soddisfare bisogni accademici ed estetici, il capire che ” per il fatto che non si governa nell’interesse di pochi ma di molti, (il sistema politico ateniese) è chiamato democrazia” è quanto di più importante possiamo trarre dalla Storia, che in questo modo si realizza completamente nella sua definizione tucididea di “possesso per sempre”, dal quale trarre insegnamenti per comprendere e vivere consciamente e pienamente il nostro presente.

 

 

 

 

Redazione
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