Lo Spring Attitude 2025 cambia forma ma mantiene la sua identità

Diciottomila presenze, una nuova casa e una line-up coraggiosa: lo Spring Attitude non ha cambiato pelle, ma alza l’asticella dell’esperienza live a Roma.
Start

Due giorni di musica hanno trasformato per la prima volta La Nuvola, nel quartiere EUR di Roma, in un palcoscenico futuristico, in una delle edizioni più ambiziose e riuscite dello Spring Attitude Festival. La XIV edizione, tenutasi il 12 e il 13 settembre, chiude con 18mila presenze, confermando il festival come uno dei più rilevanti appuntamenti della musica contemporanea in Italia e segnando un nuovo standard per l’esperienza live a Roma.

La Nuvola, solitamente luogo di congressi e grandi eventi istituzionali, si è aperta per la prima volta alla dimensione del festival, trasformandosi nel contenitore culturale e scenografico ideale per un programma musicale che ha saputo attraversare e contaminare generi: dall’elettronica all’indie-pop, dalla psichedelia al clubbing internazionale.

Il cuore del festival nel Ploom Stage, tra debutti, ritorni e momenti iconici

Con una line-up densa e curata, il Ploom Stage ha ospitato gli artisti principali del festival, offrendo due serate complementari ma coerenti nel segno dell’innovazione musicale.

La prima serata si è aperta con il delicato set di Coca Puma, che ha inaugurato il palco principale con atmosfere lo-fi e sfumature elettroniche intime. Seguita dai Post Nebbia, che hanno portato il loro inconfondibile mix di psichedelia e cantautorato digitale. Grande attesa per il debutto live di Golden Years, progetto del producer romano Pietro Paroletti, che ha trasformato il set in una grande festa, portando insieme a lui sul palco cantanti italiani ormai celebrati come Coez, Frah Quintale e Franco126, saliti a sorpresa sul palco. L’entusiasmo non si è arrestato con il live di Giorgio Poi, che ha sorpreso il pubblico con l’apparizione dell’attore Luca Marinelli. Due vecchi amici di liceo, che hanno duettato insieme nella canzone Solo Per Gioco, brano della colonna sonora del film Paternal Leave, che vede Marinelli come protagonista. A infiammare la platea ci ha pensato poi La Rappresentante di Lista, con uno show magnetico e coinvolgente, mentre il maestro berlinese Apparat ha avvolto La Nuvola in un viaggio sonoro etereo, tra ambient, glitch e minimalismo. Il djset dei BICEP e la presentazione in esclusiva italiana del nuovo album CHROMA hanno donato alla serata un live audiovisivo potente e ipnotico. A chiudere la notte, DJ GIGOLA ha fatto esplodere l’energia residua con una selezione che ha attraversato techno, pop deconstructed e hardcore soft, lasciando il pubblico sospeso tra euforia e catarsi.

Leggi anche:
Elettronica, pop e sperimentazione: a Roma torna lo Spring Attitude

Il secondo giorno ha aperto con le sonorità esotiche e raffinate dei Bouganville, seguiti dal giovane cantante in ascesa faccianuvola, che ha unito performance e sperimentazione, rendendo la Nuvola un luogo sonoro liquido e trasversale. Il pubblico è esploso con il groove psichedelico della band turca Altın Gün, tra tradizione anatolica e funk psichedelico, e ha trovato uno dei momenti più intensi nel live potente e partecipato di La Niña, che ha dimostrato di essere una delle voci più forti e contemporanee della nuova scena italiana. Marco Castello ha riportato il pubblico verso un’eleganza vintage e mediterranea, mentre L’Impératrice, con il loro electropop francese, ha infiammato la pista in una delle performance più danzanti della serata. Nel gran finale, Planet Opal ha esplorato territori glitch e cinematici, lasciando poi il testimone alla regina della techno Ellen Allien, che ha firmato una chiusura potente e liberatoria, tenendo la platea in trance fino all’ultimo beat.

Block Party: ballare con la città

Parallelamente al main stage, sulla terrazza panoramica de La Nuvola è tenuto il Block Party. Questa novità ha regalato un ulteriore spazio al festival, arricchendolo e diversificandolo con le sue pulsazioni tra i palazzi ell’EUR. Qui hanno trovato spazio le crew più interessanti del clubbing italiano e internazionale, con DJ set e performance che hanno trasformato l’esterno della venue in una festa urbana affacciata sulla città. Il Block Party ha incarnato l’anima più libera e comunitaria del festival, quella che balla senza orari e senza etichette.

Un evento che cambia forma ma non perde identità

Con 18.000 presenze, una nuova location iconica e una line-up coraggiosa e trasversale, Spring Attitude 2025 si conferma uno dei progetti più vitali della musica contemporanea in Italia. Un festival che cambia forma restando fedele alla sua anima: trasformare luoghi unici in esperienze collettive, creare spazi per l’immaginazione sonora e proiettare Roma al centro della scena culturale europea.

Non abbiamo grandi editori alle spalle. Gli unici nostri padroni sono i lettori. Sostieni la cultura giovane, libera e indipendente: iscriviti al FR Club!

Segui Frammenti Rivista anche su Facebook e Instagram, e iscriviti alla nostra newsletter!

Margherita Coletta

Classe 1998. Mezza etrusca, mezza romana. Le piace girovagare e fare incontri lungo la via. Appassionata cacciatrice di storie, raccontagliene una e sarà felice.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche

Harry Styles Kiss All The Time. Disco, Occasionally

Harry Styles ci ricorda che anche una pop star è una di noi

Per Harry Styles, il nuovo album Kiss All The Time.…
Mumford & Sons Prizefighter

Prizefighter: il combattente maturo dei Mumford & Sons

La band risale sul ring «You should’ve seen me in…