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Le mostre da vedere durante queste vacanze natalizie

Oltre alle luci, alle decorazioni, al cibo e ai regali, le vacanze di Natale possono essere un momento di pausa da dedicare a se stessi e all’arte. Ecco dunque una serie di mostre da non perdere.
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Con l’avvicinarsi del Natale, i programmi per le vacanze iniziano a prendere forma e ritagliarsi del tempo libero diventa più semplice. Perché non investirlo immergendosi nell’arte? Visitare una mostra può essere un’ottima scelta per concedersi una pausa diversa dal solito e lasciarsi ispirare.

Ecco quindi una selezione di esposizioni da segnare in agenda per questo Natale 2025.

Elisabetta Di Maggio. Frangibile – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM), Torino

Situata al primo piano della galleria, l’esposizione ripercorre la carriera dell’artista contemporanea Elisabetta Di Maggio. Nota per opere realizzate con materiali fragili – come carta, elementi naturali e porcellane sottili meticolosamente intagliati – il percorso si articola in sei stanze che esplorano temi come la sacralità della natura e la memoria. La mostra rimarrà a disposizione fino al 1° marzo 2026.

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Chiharu Shiota. The Soul Trembles – Museo d’Arte Orientale (MAO), Torino

Questa mostra monografica ripercorre l’intera produzione di Chiharu Shiota, artista giapponese, attraverso disegni, fotografie, sculture e installazioni. La maggior parte delle opere nasce da esperienze personali e narra ricordi ed emozioni che indagano la vulnerabilità dell’essere umano. L’esposizione sarà aperta al pubblico fino al 28 giugno 2026.

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Man Ray. Forme di luce – Palazzo Reale, Milano

Protagonista dell’arte del XX secolo, Man Ray è stato uno dei primi artisti a utilizzare la fotografia come mezzo creativo. Questa retrospettiva ripercorre le tappe principali della carriera del fotografo statunitense attraverso materiali originali come stampe, negativi e collage. La mostra sarà accessibile ai visitatori fino all’11 gennaio 2026.

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Leonora Carrington – Palazzo Reale, Milano

Sempre a Palazzo Reale, è possibile visitare un’altra mostra, la prima personale dedicata a Leonora Carrington in Italia. L’esposizione mira a far emergere la poliedricità dell’artista attraverso i numerosi linguaggi da lei sperimentati durante la carriera. Si spazia infatti da dipinti a fotografie, a libri appartenenti alla sua biblioteca personale e a scritti. Il pubblico potrà visitare tale evento espositivo fino all’11 gennaio 2026.

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Nan Goldin. This Will Not End Well – Pirelli HangarBicocca, Milano

Dedicata al lavoro di Nan Goldin come filmmaker, questa retrospettiva è suddivisa in padiglioni progettati dall’architetta Hala Wardé. Ogni padiglione è concepito in relazione a un’opera specifica di Goldin e insieme formano un “villaggio” espositivo visitabile fino al 15 febbraio 2026.

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Robert Mapplethorpe. Le forme del classico – Le Stanze della Fotografia, Venezia

Robert Mapplethorpe, Self Portrait (1975) 
Fonte: Robert Mapplethorpe Foundation. Used by permission.

La mostra presenta un ampio percorso sull’opera di Robert Mapplethorpe, con particolare attenzione al corpo umano e alla classicità delle forme. L’esposizione include, infatti, oltre 200 opere, tra ritratti, autoritratti, immagini floreali e sculture, molte delle quali inedite in Italia. Il progetto mette in luce il rapporto tra provocazione e perfezione formale e rimarrà fruibile dal pubblico fino al 6 gennaio 2026.

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Beato Angelico e KAWS – Palazzo Strozzi, Firenze

Simbolo dell’arte del Quattrocento, l’esposizione celebra un padre del Rinascimento in un percorso che si articola tra le due sedi di Palazzo Strozzi e del Museo di San Marco. Nel cortile del palazzo è presente anche un’installazione site-specific di KAWS che dialoga con l’architettura del palazzo e con la mostra dedicata a Beato Angelico. L’esposizione proseguirà fino al 25 gennaio 2026.

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Il respiro di un viaggio. Maria Lai, Albrecht Dürer – Museo CAMUC, Ulassai

Nonostante a separarli vi siano ben cinque secoli, questa mostra mette a confronto Maria Lai e Albrecht Dürer. Ad unirli, però, è il valore del segno, strumento di espressione attraverso cui vengono esplorati temi universali come tempo, spiritualità e immaginazione. Il pubblico potrà visitare l’esposizione fino al 15 marzo 2026.

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Immagine in evidenza: foto di Matteo De Fina

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Dorasia Ippolito

Classe 2002, sono pugliese ma vivo a Venezia. Presso l’Accademia di Belle Arti ho conseguito la laurea triennale in Scenografia e Architettura di scena. Ora studio Storia dell’Arte, sempre immersa nella meravigliosa atmosfera veneziana.

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