
Un fossile di circa 305milioni di anni sarebbe ciò che resta del parente più prossimo del nostro ragno. La notizia è stata data da La Repubblica: il fossile, ribattezzato Idmonarachne brasieri, è stato scoperto molto tempo fa in Francia, ma non era stato identificato perché la parte posteriore del suo corpo era incastonata nella roccia. Paul Selden, dell’Università del Kansas negli Stati Uniti, aveva “preso in prestito” una scatola di fossili, tra i quali quello dell’aracnide, dal museo di storia naturale di Parigi negli anni ’80. Studiandolo, Selden e i suoi colleghi sono riusciti a capire che si trattava di una specie fino ad oggi sconosciuta.
L’animale aveva otto zampe e una mascella molto sviluppata, ma era privo delle filiere, gli organi che permettono ai ragni di secernere il materiale con cui formano le ragnatele. Questo particolare differenzierebbe in maniera sostanziale Idmonarachne brasieri dai più antichi esemplari di ragno, rendendolo una specie unica. Si tratta, probabilmente, di una famiglia di aracnidi sviluppatasi dalla specie più antica, risalente a milioni di anni fa; separatasi dai ragni comuni più di 305milioni di anni fa, ha poi seguito un’evoluzione parallela a questi e si è in seguito estinta. Usando la tomografia computerizzata, gli scienziati sono riusciti a ricostruire la sua anatomia e l’hanno definito “la cosa più vicina a un ragno, che però non è un ragno”.
S.F.
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