Amore, memoria e finzione ne «L’hotel degli amori smarriti»

«È dal passato che facciamo risorgere la certezza dell’amore», dichiara un personaggio de L’hotel degli amori smarriti, poco dopo la metà del film. Dal passato, dalla mia memoria di spettatore, risponde una voce di Hiroshima mon amour: «mi ricorderò di te come dell’oblio dell’amore stesso». Ed è così che il resto della visione della commedia di Christophe Honoré si colora di un dubbio: ricordo come oblio dell’amore o amore come ricordo del passato?

L’hotel degli amori smarriti, in sala dal 20 febbraio, mette in scena un momento della crisi coniugale fra Maria (Chiara Mastroianni, premio per la miglior interpretazione nella sezione Un certain regard del Festival de Cannes 2019) e […] Continua a leggere su NPC Magazine

Redazione
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