Beppe Grillo secondo Alan Moore

Spiegare l’ascesa di un movimento non è possibile farlo se non cercando di guardarlo da più punti. Qui ho già trattato la retorica di Beppe Grillo, adesso cercherò di andare più nello specifico trattando i simboli usati da Grillo – fortunatamente pochi -, che ha vanificato ogni sforzo intellettuale di Alan Moore di spiegare non solo la natura umana ma anche la fragilità della mente.

E’ risaputo che la simbologia è importantissima ai fini comunicativi, da qui la scelta di vagliarne qualche aspetto relativo al Movimento 5 Stelle e Grillo.

V per Vendetta

Perché “Beppe Grillo secondo Alan Moore”? Perché V per Vendetta – fumetto che ha ispirato un omonimo film dal quale Beppe Grillo ha tratto sia la V del Vaffanculo Day sia la maschera di Guy Fawkes – è una creatura di Alan Moore e spiegarne i contenuti, al momento in cui siamo, è forse doveroso, anche per dare il giusto valore intellettuale ad uno scrittore geniale nel suo genere.

Tre precisioni doverose prima di iniziare a vedere Beppe Grillo con gli occhi di Alan Moore.

1. Guy Fawkes è la maschera di V in V per Vendetta e viene utilizzata anche da Beppe Grillo. Storicamente è stato un attivista cattolico che voleva far saltare in aria il re e tutti i parlamentari inglesi per finalità non certo democratiche: imporre, cioè, la fede cattolica. Quindi qui la prima contraddizione con il progetto democratico sponsorizzato.

2. L’ispirazione di Grillo a questo capolavoro di Alan Moore deriva non dal fumetto ma dal film. Ma il film ha una morale che io definirei lampante: le masse hanno bisogno di un leader, che sia democratico o dittatoriale non ha importanza, purché sia una guida. A guidare le masse ci sta un demagogo – leader – ed ecco instaurarsi una sorta di olocrazia rappresentativa.

3. Del fumetto e del film è il senso filosofico che sfugge a Grillo. V si sacrifica non per un governo migliore ma per la possibilità che ci sia un governo migliore. Sa, ed è consapevolissimo, che la dittatura che sta cercando di sabotare potrà essere sostituita da un’altra dittatura, anche peggiore.

Fatte le dovute premesse possiamo iniziare con l’approfondimento di Beppe Grillo tramite i fumetti di Alan Moore.

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Partiamo da V per Vendetta.
Il personaggio che gli è più simile è il dittatore Adam Sutler, un uomo solo e depresso, che vede nel significato del fascismo la sua guida. Il fascismo nasce all’epoca romana e venne inizialmente rappresentata da un fascio di ramoscelli legati. Un ramoscello da solo lo si spezza con facilità, ma un fascio no. Puoi spezzare qualche ramoscello ma gli altri rimangono integri. L’unione fa la forza.

Beppe Grillo si è isolato nel suo mondo. Non accetta contraddittorio, i commenti di critica vengono cancellati dalla sua pagina, accetta solo discussioni con chi lo osanna. E’ una forma diversa di isolamento per come la si intende normalmente. Diciamo che si tratta di un isolamento ideologico. Così facendo prende sempre più distanza dal mondo reale e si fa forte grazie ai suoi seguaci.

Del protagonista del fumetto di Alan Moore possiamo tranquillamente dire che Beppe Grillo non incarni nulla, se non la volontà di far fuori l’attuale sistema politico. Nel fumetto c’è sempre una certa distanza tra il protagonista e i sudditi che vorrebbe liberare dalla dittatura. V sa benissimo che l’unica svolta è culturale, per questo difende dai roghi quante più opere d’arte gli riesce di salvare.

Nella versione cinematografica V si ispira a Edmond Dantes, protagonista de Il Conte di Montecristo di Alexander Dumas padre, uomo la cui principale intenzione è quella di vendicarsi di tutti coloro che l’hanno rovinato, ed è la stessa cosa che V fa (sia nel film che nel fumetto).
watchmen_Passando a Watchmen: il personaggio più simile a Beppe Grillo è sicuramente Ozymandias (Adrian Veidt), l’uomo più intelligente del mondo – parlo solo di Ozymandias – che decide di sacrificare milioni di abitanti della Terra per creare una nuova utopia pacifista creando un nuovo nemico: il Dr. Manhattan.

Il fumetto è ambientato in piena guerra fredda e la terza rielezione di Nixon alla presidenza degli Stati Uniti è sullo sfondo. I rapporti tra Stati Uniti e Unione Sovietica si fanno estremamente roventi, è necessaria una soluzione al fine di poter scongiurare una guerra nucleare. Adrian Veidt trova la soluzione, ma affinché il suo piano possa andare a buon fine deve fare in modo che nessuno lo scopra o il suo piano verrebbe compromesso. Per far ciò si servirà del Dr. Manhattan che, a sua insaputa – frase che può rievocare diversi trascorsi politici di tipo immobiliare –, si troverà invischiato in tutta la faccenda.

I fumetti di Alan Moore sono, tutti, distopici, non danno grande speranza al domani, non per pessimismo ma semplicemente perché l’uomo è belligerante di suo, è quello che è, da sempre, per sempre. Non c’è via di uscita. L’unico modo che abbiamo per non entrare in conflitto con un’altra persona è avere un nemico comune. Può arrivare a funzionare per milioni di persone, ma non per l’intero globo.

Il nemico di Grillo e grillini è la Ka$ta. Tutti uniti contro la Ka$ta. Ma, come si può notare, non per tutti il nemico è lo stesso. Attualmente si può dividere l’Italia in tre parti più o meno grandi, ognuna delle quali ha il suo nemico. Ci sarebbe una quarta parte dell’Italia che ritiene estremamente ridicola questa situazione e si astiene dal voto.

From_hell_tpbIl fumetto che secondo me più si avvicina alla trasformazione di Grillo è sicuramente “From Hell – La Vera Storia di Jack Lo Squartatore”. Il fumetto non ha nessuna intenzione di essere un saggio storico. From Hell narra la vicenda di un medico, uno dei migliori a Londra, che, nonostante eccellesse per genio, solo dopo essere entrato ed accettato nella massoneria londinese ebbe strada spianata. Fu medico della regina e questa gli assegnò un compito da svolgere nella massima segretezza. Il figlio, il principe, ebbe un figlio da una relazione con una donna dei bassifondi, dopo il matrimonio lui venne preso con la forza dagli uomini della regina e alla moglie fu eseguito un intervento al cervello, per renderla deficiente e non più credibile all’opinione pubblica, proprio dallo stesso ‘Jack’.

Questo segreto oerò era arrivato alle orecchie di alcune prostitute, che furono poi giustiziate, una per una, dal medico della regina.

Quello che è interessante vedere è il mutamento psicologico del carnefice. Da principio è sicuro di sé, ha l’appoggio di massoneria e della corona stessa. Delitto dopo delitto, però, sicuro della sua impunità, eccede sempre più nei delitti, i suoi riti diventano sempre più cruenti, arriva persino a mangiare il cuore di una donna, cedendo così al delirio di onnipotenza e arrivare a considerarsi l’illuminato inviato da Dio.

Ed è quello che sta accadendo pure a Grillo. I suoi scontri li conduce solo in casa propria, dove se dovesse essere attaccato non occorre che sia lui a difendersi, provvedono gli altri. E’ una via di mezzo tra From Hell e il film L’Onda.

L’onda è un film del 2009 sulla pedagogia del totalitarismo, tratto da una storia vera. Un leader crea un gruppo, da questo ogni soggetto che viene definito “non in linea” viene espulso, anche se la diversità è minima o banale. Il gruppo viene prima di tutto e tutti, chi non si attiene alle regole dev’essere dichiarato out. Questo processo è ormai in stato più che avanzato all’interno del M5S. L’unica soluzione è una rivoluzione all’interno dei grillini stessi.

Il comportamento dei grillini lascia intendere che si è creato un solco, che sembra incolmabile, tra i politici – vecchi o nuovi che siano – e il M5S (qui e qui). Il solo fatto che una persona possa far parte di un partito per loro si trasforma in persona schiava, ladra e morta. Non sono parte del loro gruppo, non la pensano come loro: fuori!

Secondo la penna di Alan Moore, quindi Grillo sarebbe: una guida come da V per Vendetta (film), un megalomane come Adrian Veidt di Watchmen e col delirio di onnipotenza di Jack Lo Squartatore.

Per concludere: nel fumetto Watchmen, già preso in considerazione, c’è una storia nella storia. Un ragazzino legge un fumetto seduto accanto un’edicola, questo potrà essere utilizzato come racconto allegorico di ciò che sta avvenendo a Grillo e ai grillini.

Dopo un assalto di un vascello pirata ad un’altra nave, un marinaio approda naufrago in un’isola deserta. Qui si costruisce una zattera e lega ai tronchi anche i cadaveri, ormai in stato di putrefazione, degli altri marinai. Durante il viaggio vivrà cibandosi dei gabbiani richiamati dal fetore delle carcasse, dovrà anche difendersi da un attacco di squali. L’atrocità di questi momenti e la continua corsa per salvare la propria città dall’assalto del Vascello Nero – un vascello fantasma con a bordo pirati sanguinari – lo portano alla pazzia, tanto che inizia pure a parlare coi cadaveri che sono ancora rimasti legati ai tronchi. Una volta giunto nella propria città è convinto di essere arrivato troppo tardi. Nella foga di aiutare e liberare la propria famiglia uccide i primi due pirati, che poi in realtà erano solo due ragazzi che si stavano appartando. Vestitosi dei panni del ragazzo giunge nei pressi della sua abitazione dove uccide un vigilante notturno, che però in un attimo di lucidità riconosce essere la moglie.

A questo punto l’uomo comprende: l’attacco del Vascello Nero non si è mai concretizzato, e la sua paura – diventata paranoia – lo ha ridotto alla follia e alla distruzione della propria famiglia. Infine comprende che le sue paranoie lo aveva fatto diventare in tutto uguale a ciò che voleva combattere e così decide di ritornare in spiaggia, dove avvista il Vascello Nero al largo, si butta in mare e nuota in direzione della nave per chiedere di essere preso a bordo.

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Claudio Favara

 

 

 

 

Redazione
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