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Scultura di Michelangelo Pistoletto
per il 70esimo dell’Onu
al Palazzo delle Nazioni di Ginevra

2 minuti di lettura

GINEVRA – Sabato 24 ottobre è stata inaugurata l’installazione Rebirth, opera di Michelangelo Pistoletto donata all’Onu con la mediazione del governo italiano. L’opera è collocata in maniera permanente al Parco Ariana al Palais des Nations e sarà sempre un promemoria per i delegati e i visitatori della necessità di «incontrarsi in mezzo» , di colmare le distanze e di trovare l’armonia, oltre a segnare un momento importante e simbolico di rinascita del Palazzo e di ciò che significa per la diplomazia, la pace e lo sviluppo del mondo. La scultura è composta da 193 pietre, che rappresentano gli Stati membri della Nazioni Unite. Le pietre, provenienti da vari paesi del mondo, sono state ricercate per le loro caratteristiche naturali e variano, a seconda della loro provenienza, per aspetto e colore. Ogni pietra porta inciso il nome del paese che rappresenta. È allo storico laboratorio apuano Laboratori Artistici Nicoli che Michelangelo Pistoletto si è affidato per raccogliere le 193 varietà di marmi, graniti, onici, che compongono i 55 metri della sua installazione.

Fonte: cittadellarte.it
Fonte: cittadellarte.it
Il simbolo, elaborato da Michelangelo Pistoletto, nasce come riconfigurazione del segno matematico dell’infinito e rappresenta la rinascita della società, un nuovo mondo in cui il dialogo tra gli opposti è incoraggiato, si raggiungono equilibrio e armonia. Nel simbolo di Pistoletto i cerchi tracciati sono tre: i due cerchi opposti rappresentano il mondo della natura e il mondo della tecnologia, il cerchio centrale che li congiunge rappresenta il grembo generativo del nuovo mondo, la rinascita. Questo nuovo mondo è il luogo ideale in cui tecnologia e natura si incontrano in armonia, a cui si può giungere se il genere umano si impegna a lavorare insieme per riconciliare le differenze, individuare un tipo di sviluppo sostenibile, promuovere la pace e creare il dialogo.

A.P.

Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.

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