Popolarissimi sulle varie piattaforme streaming, i documentari oggi parlano a un pubblico trasversale, abbracciando un ampio spettro di tematiche, dalla sostenibilità alla cronaca nera, passando per l’arte.
Tali documentari, inoltre, stanno attraversando una fase di riscoperta anche da parte delle frange più giovani della popolazione, grazie alla vasta distribuzione fornita dalle piattaforme streaming a pagamento e dai canali espressamente dedicati come Sky Arte, il cui ricco palinsesto spazia dalle biografie di artisti ad approfondimenti culturali di varia natura.
Dai titoli più dichiaratamente pop dedicati alle grandi personalità dell’arte ai documentari pensati per gli «addetti ai lavori» e gli appassionati, il variegato mondo del documentario d’arte oggi incontra le esigenze di ogni fruitore di artentainment.
Vediamo insieme una breve selezione per orientarci in questo eterogeneo mondo.
«Maurizio Cattelan – Be Right Back» (Torno subito)
Protagonista di questo docufilm del 2016, Maurizio Cattelean è un artista che non conosce mezze misure, come testimoniato dalla celebre dichiarazione del gallerista Adam Lindemann, che di lui dice: «potrebbe essere il miglior artista della sua generazione ma anche il peggiore».
Diretto da Maura Axelrod, il docufilm ripercorre le tappe salienti della carriera artistica di Cattelan, dagli esordi fino alla consacrazione internazionale. Attraverso aneddoti e riflessioni dei galleristi che hanno lavorato con lui, ma soprattutto di amici, parenti e della celebre ex, Vittoria Cabello, il film restituisce anche un ritratto dell’uomo dietro l’artista, noto per la sua riservatezza.
Una piccola nota di colore è data dal fatto che il ruolo di Cattelan è interpretato dal critico d’arte e direttore del New York Museum Massimilano Gioni, consuetudine iniziata per gioco quando Gioni sostituì Cattelan, riluttante a parlare del suo lavoro alla stampa, in un’intervista del 1998 alla rivista Flash Art.
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«The Responsive Eye»: il documentario d’autore
Raffinato documentario d’autore in bianco e nero diretto dall’allora venticinquenne Brian de Palma, The Responsive Eye è il racconto della grande mostra dedicata all’optical art, inaugurata nel 1965 al MoMa di New York. Oltre a narrare la grande mostra antologica curata da William Seitz, il sapiente sguardo di De Palma restituisce un affresco della scena intellettuale newyorkese negli anni Sessanta, dominata dalle illustri ed eclettiche personalità che gravitavano intorno alla Factory di Andy Warhol. Magistralmente diretto, il documentario mostra in nuce le straordinarie capacità registiche del futuro autore di pietre miliari del cinema, come Scarface e Carrie.
«Exit Through the Gift Shop», il pluripremiato mockumentary diretto da Banksy
Tra i tanti documentari dedicati all’ineffabile writer di Bristol, che da diverse decadi riesce a mantenere l’anonimato, Exit Through the Gift Shop spicca per originalità e ambizione.
Diretto dallo stesso street artist nel 2010, il film, vincitore di numerosi premi, è un raffinato gioco di specchi, a metà tra provocazione e raffinata riflessione teorica.
Exit Through the Gift Shop ricostruisce la scena della street art inglese attraverso una cornice narrativa sui generis, ovvero rendendo protagonista Thierry Guetta, un eccentrico commerciante francese appassionato di videomaking. Guetta entra in contatto con il mondo della street art iniziando ad intervistarne i protagonisti, tra cui lo stesso Banksy, abilmente camuffato. Incapace di trasformare il proprio girato confusionario in un film, Guetta si reinventa writer su suggerimento dello stesso Banksy con il nome di Mr. Brainwash, divenendo inspiegabilmente una star nel mercato dell’arte.
Attraverso questa vicenda surreale e a tratti grottesca, Banksy mette a nudo le piccole ipocrisie e contraddizioni del mercato dell’arte, con l’ironia e la sagacia che lo contraddistinguono.
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«Peggy Guggenheim: Art Addict»
Non solo gli artisti ma anche i collezionisti sono stati protagonisti di importanti documentari come quello dedicato a una delle più influenti personalità del Novecento, Peggy Guggenheim, ricercatrice di talenti come Jackson Pollock e la prima ad esporre le opere di Kandinsky.
Suddiviso in capitoli, Art Addict racconta la straordinaria figura di Peggy Guggenheim sullo sfondo dei principali eventi del Novecento, evidenziando l’eccezionale contributo che diede all’arte contemporanea. Attraverso filmati d’epoca, testimonianze di collezionisti e storici dell’arte e soprattutto mediante inedite interviste audio alla stessa collezionista, il documentario celebra e omaggia i numerosi riconoscimenti e successi della Guggenheim, intrecciando la sua vicenda a quella dei numerosi artisti incontrati durante la sua lunga carriera.
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