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Quali spettacoli vedere nei teatri di Milano a gennaio?

Una breve guida agli spettacoli in programma nelle principali sale di Milano

14 minuti di lettura

Nuovo mese, nuovi spettacoli. Quali sono le proposte dei teatri milanesi? Di seguito l’elenco dei migliori spettacoli di teatro da vedere a Milano nel mese di gennaio 2022.

Gli spettacoli di teatro in programma a Milano a gennaio 2022

Teatro Carcano

Da Lontano (chiusa sul rimpianto) – rimandato a data da definire. Scritto e diretto da Lucia Calamaro, per e con Isabella Ragonese e la regia di Emilia Verginelli. In scena il tentativo di una figlia adulta, diventata terapeuta, di fare oggi quello che non aveva potuto fare da bambina: aiutare quella madre tribolata, che esisteva solo quando lei era bambina. Info.

CONTROCORRENTE. Gli internati militari italiani: i soldati che dissero no al nazifascismo – lunedì 17 gennaio. Di Valentina Villa e Paolo Colombo, disegni dal vivo di Michele Tranquilli. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, seicentomila soldati vennero fatti prigionieri dagli ex-alleati tedeschi. Ripetutamente blanditi con l’offerta di tornare in Italia e combattere per la neonata Repubblica Sociale di Mussolini. La quasi totalità di quei nostri compatrioti rifiuteranno sempre, preferendo il lager e il lavoro forzato a un nuovo consenso ai nazi-fascisti. Info.

The Spank – dal 19 al 23 gennaio. Di Hanif Kureishi, con Filippo Dini e Valerio Binasco. In scena la consuetudine tra due amici di lunga data diventa una lente d’ingrandimento per osservare lo spaesamento davanti alla contemporaneità. Info.

Decamerock– lunedì 24 gennaio. Di e con Massimo Cotto, con la partecipazione di Mauro Ermanno Giovanardi e la regia di Roberto Tarasco. Massimo Cotto, giornalista e voce di Virgin Radio, sceglie dieci storie da raccontare, come si faceva una volta nei locali poco illuminati e avvolti da un’aria strana, in un misto di umidità e fumo. Storie di rock e dannazione, di morte e bellezza, parabole che sanno di destino e magia, demoni e follia. Info.

Back to dance – dal 26 al 30 gennaio. Con la Kataklò Athletic Dance Theatre e l’ideazione e direzione artistica di Giulia Staccioli. Giocando con l’ironia, l’energia e l’intensità proprie dello stile Kataklò, lo spettacolo dà voce ai desideri che ci hanno accomunato nell’ultimo periodo, ridando forma a quel bisogno di camminare liberi tra la gente facendosi trasportare dal flusso, sentirsi parte di un tutto. Info.

L’appello – lunedì 31 gennaio. Di e con Alessandro D’avenia, a dieci anni dalla rivelazione di Bianca come il latte, rossa come il sangueD’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. Una storia di classe in cui sia il maestro che l’alunno possono ancora imparare l’uno dall’altro. Info.

Teatro Elfo Puccini

Moby Dick alla prova – dall’11 gennaio al 6 febbraio. Di Orson Welles, dal romanzo di Herman Melville. Elio De Capitani sceglie un testo teatrale finora sconosciuto ai nostri palcoscenici, sebbene scritto (e, a suo tempo, diretto e interpretato) da uno dei più grandi artisti del Novecento. Moby Dick alla prova rivela la potenza scenica dell’Orson Welles drammaturgo, ossessionato dal ritmo narrativo e musicale della creazione teatrale, sia nella dimensione della parola che dell’azione fisica. Info.

Una bellissima domenica a Creve Coeur – dall’11 al 16 gennaio. Di Tannessee Williams con la regia di Tommaso Capodanno. La commedia ambientata negli anni ’30, mette in scena i timori delle donne del periodo, quando la mancata formazione della famiglia poteva screditarle e allontanarle dalla società. È da questa condizione che le protagoniste tentano in ogni modo di evadere. Agiscono per non essere sole, cercando di costruirsi una vita ideale, con un ruolo all’interno della società. Info.

Madre dal 18 al 23 gennaio. Di e con Ermanna Montanari, Stefano Ricci e Daniele Roccato. In scena una madre, caduta in un pozzo ed un figlio che cerca ogni strumento (la tecnologia) per salvarla.
Da quel paesaggio desolato si staglia l’allegoria di una Madre Terra sempre più avvelenata, l’incubo di una ‘tecnologia’ che, anziché aiutare con discrezione l’umanità, si pone come arrogante e distruttrice, capace di devastare equilibri millenari. Info.

Quentin Crisp – La speranza è nuda – dal 19 gennaio al 6 febbraio. Di Mark Farrelly, con Luca Toracca e la regia di Ferdinando Bruni. La vita di Quentin Crisp, icona gay nel mondo anglosassone, comincia con una difficile giovinezza in cui per vivere si deve prostituire e posare nudo nelle scuole d’arte. Deriso continuamente per il suo essere effeminato, Crisp viene sempre insultato e picchiato e proprio per difendersi si costruisce nel corso degli anni una corazza fatta di intelligenza e di irresistibile distacco ironico. Info.

DUX IN SCATOLA – Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito – dal 25 al 27 gennaio. Con il testo, la regia e l’interpretazione di Daniele Timpano. L’attore, costretto ad avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa, gioca una identificazione posticcia con l’oggetto del suo racconto, parlando sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale del fascismo tra le sue quattro ossa. Info.

Gli sposi – Romanian Tragedy – dal 28 al 30 gennaio. Di David Lescot con la regia e l’interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano. Dittatori capricciosi e sanguinari, questi Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo nel 1989. Ma cosa sappiamo davvero di Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu? Info.

Teatro Franco Parenti

Mrs Fairytale Non si torna indietro dalla felicità– dal 30 dicembre al 14 gennaio. Di e con Filippo Timi e con Emiliano Coltorti. Sul palco un gioco scenico di identità, di una lei, di un lui che diventa lei e di una lei che è un lui. Un eros gioioso ed il comico ad ogni gesto, entusiasmo e tristezza si sfidano in scena. Info. Anche in diretta streaming il 13 ed il 14 gennaio.

Così è (o mi pare) – dal 10 al 30 gennaio. Con la regia di con Elio Germano, sul palco Così è (se vi pare) di Pirandello immerso nel contesto della realtà virtuale. Info.

Giole Dix racconta Franco Parenti – 16 gennaio. Ad un anno dal Cinquantesimo compleanno del Teatro Franco Parenti, il 16 Gennaio 2022, Gioele Dix ricorda Franco Parenti, artista, grande interprete, intellettuale curioso e anticonformista, con lui sul palco ospite d’onore Andrée Shammah. Info.

Io Sarah, Io Tosca – dal 18 al 23 gennaio. Di e con Laura Morante, con la partecipazione di Chiara Catalano e la regia di Michele Costantini. Laura Morante nei panni di Sarah Bernhardt, l’attrice a cui Victorien Sardou dedicò il celebre dramma La Tosca messo in musica da Puccini. Info.

Costellazioni – dal 19 gennaio al 6 febbraio. Di Nick Payne e con la regia di Raphael Tobia Vogel. In scena una coppia, Elena Lietti e Pietro Micci. Una relazione, infinite possibilità: il testo si ispira alla “teoria delle stringhe” secondo la quale ciò che facciamo o non facciamo potrebbe essere fatto o non fatto allo stesso modo o in modo diverso in infiniti universi paralleli. Info

La vita davanti a sé – dal 26 gennaio al 6 febbraio. Di Romain Gary con Silvio Orlando. Pubblicato nel 1975 La vita davanti a sé è la storia di Momò, un bambino arabo che vive a Belleville nella pensione di Madame Rosa, anziana ex prostituta ebrea che si prende cura degli “incidenti sul lavoro” delle colleghe più giovani. Info.

Manifatture Teatrali Milanesi

PapagHeno PapagHena – dal 21 al 23 gennaio al Teatro Leonardo. Con la regia di Rita Pelusio e la compagnia Trioche: Irene Geninatti Chiolero, Franca Pampaloni Nicanor Cancellieri. Info.

Senza Famiglia – il 25 ed il 26 gennaio Teatro Leonardo. Di Magdalena Barile, regia di Marco Lorenzi, con Christian Di Filippo, Francesco Gargiulo, Barbara Mazzi, Alba Maria Porto, Angelo Maria Tronca. Il racconto di una famiglia composta da cinque elementi, tra conflitti e impossibilità di esprimersi con affetto. Info.

Farfalle – dal 26 al 30 gennaio al Teatro Litta. Di e con Andrea Robbiano. Il racconto di un uomo ad un altro uomo, con la speranza che la memoria non sia solo quella storica di cifre, date ed eventi, ma quella profonda dell’esperienza fisica ed emotiva. Info.

De Andrè – La storia – dal 27 al 29 gennaio al teatro Leonardo. Il tributo a Fabrizio De Andrè, con la voce di Carlo Costa, è l’occasione per ripercorrere la carriera straordinaria di un grande autore, e riconoscere nella sua storia anche po’ della nostra storia. Info.

Teatro Manzoni

Napoletano? E famme ‘na pizza – dal 4 al 16 gennaio. Uno spettacolo di Vincenzo Salemme dedicato al racconto di come tutte le città vivano sotto il peso degli stereotipi, ma Napoli più di ogni altra. L’autore cercherà di scoprire insieme al pubblico se lui sia un napoletano autentico o un traditore dei sacri e inviolabili usi e costumi della sua terra. Info.

Don Chisciotte – dal 18 al 30 gennaio. Con Marcello Prayer liberamente ispirato all’iconico romanzo di Cervantes, narra le strabilianti avventure di un eroe fuori dal tempo, il cui spirito, infiammato dalla lettura dei poemi cavallereschi, anela a epiche imprese. Info.

Teatro Out Off

Uno, nessuno e centomila – dal 30 novembre al 19 dicembre. Di Luigi Pirandello con Gaetano Callegaro, Stella Piccioni, Mario Sala e la regia di Lorenzo Loris. Info.

Piccolo Teatro

Pour un oui ou pour un non – dall’11 al 30 gennaio al Piccolo Teatro Grassi. Di Nathalie Sarraute, regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, con Umberto Orsini e Franco Branciaroli. Due vecchi amici si ritrovano dopo un non motivato distacco e si interrogano sulle ragioni della loro separazione. Info.

M Il figlio del secolo 1924 – dal 25 gennaio al 26 febbraio al Piccolo Teatro Strehler. Nello spettacolo di Massimo Popolizio diciotto attori per raccontare in trenta quadri, a partire dal romanzo storico di Antonio Scurati, l’ascesa di Mussolini, fino al discorso in Parlamento del 3 gennaio 1925 e al dilagare dello squadrismo. Info.

De infinito universo – dal 29 gennaio al 13 febbraio al Piccolo Teatro Studio Melato. Testo e regia di Filippo Ferraresi. Che senso hanno le nostre vite, di fronte all’immensità? Un astrofisico, un pastore e l’assistente di un politico provano a fornire una risposta. Info.

Le nostre recensioni degli spettacoli di teatro a Milano

Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Se vuoi leggere cosa ne pensiamo noi degli spettacoli di teatro a Milano che abbiamo visto, puoi farlo qui.

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Redazione

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