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“Tutti pazzi per Rose”: l’irresistibile
commedia francese al gusto vintage

3 minuti di lettura

Francia, 1958. Rose Pamphyle è una ventunenne che vive in un monotono paesino della Normandia. Il suo è un futuro già scritto: la attende una vita da casalinga amorevole accanto al figlio del meccanico.

Eppure, Rose ha un sogno: fare la segretaria. Con una fermezza degna di una top manager newyorchese parte per Lisieux, alla volta dell’ufficio dell’ex atleta Louis Echard, a cui mostra la sua unica abilità: battere a macchina ad una velocità straordinaria. Profondamente colpito dal suo bizzarro talento, il facoltoso assicuratore la assume e decide di trasformarla in una vera campionessa della macchina da scrivere costringendola a partecipare ai campionati nazionali di dattilografia.

Degna antenata della goffa ma tenace innocenza di Amélie Poulin de Il favoloso mondo di Amélie, la biondissima Rose (Déborah François) è l’ennesima conferma dell’abilità tutta francese di sfornare commedie romantiche mai banali e sempre frizzanti. Adorabilmente imbranata, con la testa cotonata tra la Tour Eiffel, Rose mostra una sagacia inaspettata e porta sullo schermo la nostalgia per le “donne di una volta”, quelle che ai colori fluo, simil evidenziatori Stabilo, preferivano le tonalità pastello di gonne a vita altissima per conquistare prima un buon posto di lavoro, e poi, se capitava, anche un bel rampollo dalla scorza dura.

È di emancipazione femminile che si discute, dei primi osteggiati tentativi di una ragazza di appropriarsi di una prospettiva di vita che non contempli esclusivamente pargoli e padelle: il regista Régis Roinsard affronta un tema così rose con una commedia che ai baci rubati e ai sospiri innamorati preferisce un ritmo incalzante da film sullo sport. Del resto, non si diventa campionessa di dattilografia dall’oggi al domani:  così, Louis (Romain Duris) crea per lei una faticosa routine di corsa mattutina, lezioni di piano per ingentilire le dita e ligia copiatura  a macchina di classici della letteratura (ovviamente francese), che la trasformano in una Rocky in gonnella.

Tutti pazzi per Rose (orribile traduzione dell’originale francese Populaire) è la deliziosa favola postbellica di una Cenerentola che a suon di chachacha della segretaria riesce a farsi strada in un mondo di soli uomini con una carica così irresistibilmente rosa da far rivalutare il pink power a chi di rosa non ne poteva più dopo le sgraziate mise dell’ereditiera fannullona, miss Paris Hilton.

 

Alessandra Di Nunno

Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.

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