Marlene Dumas è una rinomata artista sudafricana, conosciuta per le sue opere intense che esplorano temi come sessualità, politica e psicologia umana. Durante la sua carriera ha sperimentato con una vasta gamma di mezzi espressivi come la fotografia e la scultura.
In Italia è conosciuta soprattutto per la celebre mostra intitolata Open-end del 2022, presso Palazzo Grassi (Venezia), occasione in cui sono state presentate oltre 100 opere incentrate sulla sua produzione pittorica.
Da dicembre, Dumas arriva al Musée du Louvre, diventando la prima artista contemporanea donna a entrare nella collezione permanente del celebre museo parigino. Nove dipinti sono stati concepiti dall’artista per la grande parete dell’atrio della Porte des Lions. Le tele sostituiscono infatti i precedenti bassorilievi in marmo e sono dunque state progettate appositamente per ricoprire questi spazi. Liaisons si trova inoltre all’ingresso della Galleria dei Cinque Continenti e del Dipartimento di Pittura del Louvre, vicino alla Grande Galerie, in prossimità dei celebri capolavori.
Il titolo dell’opera non è casuale: Liaisons è una parola che riflette sui legami che uniscono territori e persone, arte e mondo emotivo. Astratti e al contempo figurativi, i nove dipinti possiedono una propria identità.
Leggi anche:
Lucio Fontana alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia
Il processo creativo
In una conversazione con Donatien Grau, responsabile dei programmi contemporanei del Musée du Louvre, Marlene Dumas ha spiegato il modo in cui si è approcciata per la realizzazione dell’opera:
In “Liaisons”, painting and drawing are one, not to be separated. I never make sketches beforehand of how a painting should look. Drawing is not a foreplay for painting. Painting is fusion.
Come spiega l’artista, ognuno dei nove dipinti ha una base realizzata con una miscela di colori a olio diluiti. Versata su una tela stesa e pre-preparata, ogni pannello è stato successivamente sollevato delicatamente per far spostare il colore. In questo modo la pittura segue in qualche modo il proprio corso, ma non completamente.
Le texture delle superfici, simili alla pelle, sono per l’artista imprevedibili e nascono da una serie di miscele che generano zone irregolari e che di conseguenza creano plasticità e contrasti. Così, è su questo sfondo che Marlene Dumas inizia ad accennare rapidamente i volti.
I tried to make them appear as clear and simple as possible, since they have to be visible from such a long distance. They speak about the viewing of faces and the ambiguity of expressions, but at the same time about showing the many forms or ways of painting. Keeping the spirit of the paint as performance alive.
L’opera comprende i seguenti nove dipinti: Ceramic Silence, Split Stone, Blue Bataille, Red Rust, Alaha’s Light, Bronze Moss, Vermillion Heat, Alien Apparition e Snake Eyes. Ciascun pannello, pur mantenendo la propria individualità, entra in un dialogo con il prossimo e con lo spazio museale, trasformando la grande parete della Porte des Lions in un’installazione immersiva.
Non abbiamo grandi editori alle spalle. Gli unici nostri padroni sono i lettori. Sostieni la cultura giovane, libera e indipendente: iscriviti al FR Club!
Segui Frammenti Rivista anche su Facebook e Instagram, e iscriviti alla nostra newsletter!

