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Una biblioteca in Siria
per salvare i libri
distrutti dalla guerra

2 minuti di lettura
Il primo giorno di scuola di una bambina siriana a Kobane, nel curdistan iracheno, marzo 2015. (Michalis Karagiannis/AFP/Getty Images)
Il primo giorno di scuola di una bambina siriana a Kobane, nel curdistan iracheno, marzo 2015. (Michalis Karagiannis/AFP/Getty Images)

DARAYA (SIRIA) – Daraya dal 2012 è costantemente bombardata: è ormai una città deserta, abbandonata. Tra le rovine, molti ribelli e studenti recuperano libri dimenticati e li raggruppano in una biblioteca chiamata Fajr (alba) che oggi raccoglie 15mila volumi ed è gestita da circa 40 volontari, soprattutto studenti che hanno dovuto interrompere i loro percorsi universitari a causa della guerra. Come riportato da Il Post, Abu Malek, un volontario, ha spiegato cosa li ha spinti a questo incredibile gesto: «Dopo l’inizio dell’assedio io non potevo più né leggere né studiare. Con i ragazzi che come me hanno dovuto interrompere gli studi e quelli da poco laureati abbiamo avuto l’idea di recuperare i libri che erano sotto le macerie delle case distrutte. Per ogni libro annotavamo in quale casa era stato ritrovato, così da poter identificare il proprietario. Una volta finita la guerra, se verranno a reclamarli, potremo restituirli ai proprietari. Abbiamo recuperato anche libri che non sono stati bruciati nelle biblioteche e nelle librerie della città. È stato un modo per salvare il nostro patrimonio culturale». La biblioteca custodisce volumi di ogni tipo, dai bestseller ai testi religiosi, ha una piccola sala lettura e accoglie ogni giorno circa 25 visitatori.

D.F.

 

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Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.

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