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Cefalù (Palermo)

Abbiamo chiesto ai collaboratori di Frammenti Rivista di raccontarci i propri luoghi del cuore. L’obiettivo? Costruire una mappa delle bellezze del nostro Paese, viste con gli occhi di chi, questi luoghi, li ama davvero.

3 minuti di lettura

Cefalù è un comune che si trova in Sicilia, in provincia di Palermo. Ha una costa che si estende per circa 30 km, e tante altre caratteristiche sicuramente interessanti che qualsiasi manuale o pagina web potrà illustrarvi. Quel che, invece, non è facile ricostruire è la bellezza che si ha davanti, palpabile solo in minima parte dalle foto e difficile da descrivere a parole. Ma ci proveremo.

Parliamo della Sicilia e quindi di un mare notoriamente splendido, ma Cefalù ha il grande pregio di saper unire al mare e alla bellezza naturale anche la mano dell’uomo. Secondo la leggenda, Ruggero II decise di costruire il Duomo di Cefalù dopo un voto al Santissimo Salvatore poiché approdò sulla spiaggia in seguito a una tempesta. Non è importante se questa leggenda sia vera, ma è certo che la grandiosa Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, il Duomo di Cefalù, è una fortezza dallo stile bizantino e arabo-normanno unica nel suo genere.

La Basilica è famosa soprattutto per il Cristo Pantocratore, il mosaico che si trova nel presbiterio, realizzato da maestri bizantini di Costantinopoli. Ha un fascino incredibile che forse solo l’omonimo mosaico nel Duomo di Monreale eguaglia.

Di © José Luiz Bernardes Ribeiro, CC BY-SA 4.0. Fonte: Wikipedia

Ma cosa c’entra questo Duomo con il mare? Ebbene, innalzandosi nella sua grandiosità, si può vedere dalla spiaggia, giorno e notte. Così Cefalù unisce l’immensità di una spiaggia sempre affollata, alla vista del lontano centro storico, che vanta anche altri luoghi di interesse.

In diversi angoli del piccolo paese è possibile scoprire panorami incredibili, vedere il mare da più angolazioni, ad esempio dalla Rocca. Non è facile da raggiungere quando c’è un caldo afoso, ma la fatica sarà ripagata. Poi ancora il Lavatoio Medievale, che fino a poco tempo fa veniva usato per lavare i panni. Rimanendo ancora dentro la storia del paese, un tempo la cinta muraria – ancora oggi visibile come un bellissimo museo sotto il sole – poteva essere attraversata grazie a quattro porte, di cui adesso rimane solamente una: l’affascinante Porta della Pescara che permette di ammirare un piccolo scorcio del mare.

Allora apriamo la porta verso la bellezza di Cefalù, alla ricerca di storia, sole, mare e grandezza.

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Silvia Argento

Nata ad Agrigento nel 1997, ha conseguito una laurea triennale in Lettere Moderne e una magistrale in Filologia Moderna e Italianistica. È una tuttofare nell'ambito della letteratura e scrittura: docente di letteratura italiana e latina, scrittrice e redattrice per vari siti di divulgazione culturale e critica musicale. Svolge anche il ruolo di editor e copywriter. È autrice di un saggio su Oscar Wilde e della raccolta di racconti «Dipinti, brevi storie di fragilità». Come dice il suo autore preferito, la vita è una cosa troppo seria per essere presa sul serio e quindi attenzione: può contenere sarcasmo.

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