Donne e orgasmo:
un sondaggio rivela
i segreti hot del gentil sesso

Piacere-femminile

Ormai, si sa, c’è una giornata internazionale per qualsiasi cosa: il 10 febbraio si festeggiano gli incontri con gli extraterrestri, il 9 marzo è quella della pennichella, il 5 dicembre quella dei ninja. Il 13 luglio, infine, tocca all’orgasmo.

Ed è proprio in occasione di questa celebrazione che l’Insitut Français d’Opinion Publique ha deciso di indagare con le “cugine d’oltralpe” il loro grado di soddisfazione in camera da letto: il test ha riguardato anche 8.000 italiane, chiamate a rispondere a un questionario riguardante le difficoltà a raggiungere l’orgasmo, le posizioni che agevolano il piacere e quale sia l’impatto sulla vita di coppia.

Stando alle ricerche, le donne italiane sembrano godere con più facilità rispetto alle donne degli altri paesi durante i rapporti col proprio partner abituale: dopo la Spagna, le donne italiane sono quelle che, col 69% di risposte affermative,  godono più spesso con un partner; la metà delle donne italiane, inoltre, gode almeno una volta alla settimana col proprio compagno.

Ciò nonostante, le donne italiane soffrono di difficoltà maggiori nel raggiungere l’orgasmo, in generale, rispetto alle donne di altri Paesi: nell’ultimo anno, un’italiana su due ha regolarmente avuto problemi nel godere tra le lenzuola, piazzandosi subito dopo le francesi. In Italia, inoltre, il tasso di godimento degli uomini supera di gran lunga quello delle donne: solo il 78% delle donne ha goduto nell’ultimo rapporto, di contro a uno schiacciante 95% maschile.

In riferimento alla questione orgasmo, le italiane sembrano dar prova di una maggior franchezza nei confronti del proprio partner rispetto alle donne del Nord Eurpa e del nord America, dal momento che solo il 50% delle italiane ha simulato un orgasmo col partner. Italiane e spagnole, in questo senso, sono molto vicine: in entrambi i paesi,è il 51% delle donne ad aver simulato l’orgasmo, è forse la matrice culturale latina, ma soprattutto cattolica, a frenare queste strategie di dissimulazione?

Il sondaggio ha messo poi in evidenza come il disorgasmo sia un problema che riguarda tantissime donne e nonostante la letteratura divulgativa la strada verso la “risoluzione” della questione è ancora lunga: questa condizione ha infatti effetti importanti sulla qualità della vita sessuale e sentimentale delle donne, dal momento che il livello di soddisfazione è strettamente legato alla frequenza con la quale viene raggiunto l’apice del piacere. L’assenza di orgasmo durante il rapporto è un fenomeno che riguarda soprattutto il gentil sesso: in particolare, sono soprattutto le donne al di sotto dei 25 anni a risultare insoddisfatte dalla vita sessuale. Sono anche poche le fortunate donne che raggiungono l’orgasmo una volta alla settimana col proprio partner, dato che però può essere “falsato” dalla possibilità di avere rapporti con più frequenza.

Le difficoltà nel godere durante il rapporto spinge la maggior parte delle donne a simulare regolarmente l’orgasmo col proprio compagno: fingere di godere è cosa ampiamente diffusa tra il pubblico femminile, e la metà delle italiane ammette di aver finto con un partner nel corso della propria vita.

È forse colpa di una società ancora troppo fallocentrica? Probabilmente, una delle cause di queste difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo dipende dal fatto che le tecniche di coito non sono sempre quelle che stuzzicano le zone hot del corpo femminile: non è infatti detto che il fatto che la maggior parte delle donne abbia goduto tramite penetrazione vaginale faccia sì che questa sia la pratica più efficace. Una delle “tecniche” che permette alle donne di godere con più facilità è quella della stimolazione contemporanea del clitoride, unita a quella vaginale. anche se lo studio ha rivelato come sia la semplice stimolazione del clitoride la pratica che permette, quasi sicuramente, di godere.

Inoltre, lo studio ha messo in evidenza come siano le posizioni in cui la donna svolge un ruolo attivo ad essere tra le più efficaci: condannate dalla morale religiosa perché non conformi ai ruoli sociali, il “missionario al contrario” (dove la donna è stesa sull’uomo) e il “cavallo a dondolo” (dove la donna è seduta sull’uomo) sono le posizioni che facilitano il raggiungimento dell’orgasmo da parte della donna, che gode, con la prima, nel 66% dei casi e nel 63%, mediante la seconda.

Quello di cui non si sente mai parlare è, infine, la cosiddetta reazione orgasmica: rara anche nella produzione pornografica, sembra in realtà avere un fortissimo potere erotico soprattutto perché praticata pochissimo nella vita sessuale di tutti i giorni. La percentuale delle donne che dice di eccitarsi alla vista del proprio partner al culmine del piacere sfiora l’85% tra le giovanissime, il 93% tra le donne che esercitano pratiche omo o bisessuali.

Il pubblico femminile si dimostra inoltre poco interessato a siti che offrono la possibilità di vedere persone durante il raggiungimento di un vero orgasmo: alle donne, eccezion fatta per le giovani dai 18 ai 24 anni, pare infatti non interessare la sitografia che propone video di vere coppie che fanno l’amore.

Che cosa emerge, dunque, da questo sondaggio? Che se buona parte del pubblico femminile soffre abbastanza regolarmente di anorgasmia, questa situazione non è dovuta soltanto a mancanza di esperienza, a una vita sessuale poco intensa o a blocchi fisici e piscologici: il sondaggio mostra infatti che le pratiche che permettono alla donna di raggiungere con facilità l’orgasmo non sono ancora state del tutto integrate nella sessualità di coppia.

Se da una parte la diversificazione del repertorio sessuale è legata all’interesse che sessuologi, psicologi e riviste femminile rivolgono alle pratiche e alle posizioni sessuali, il confronto con le tecniche più usate e con quelle più efficaci porta a galla delle incongruenze: stimolazione clitoridea o posizioni in cui la donna è “attiva” sono praticate in misura minore di quelle che agevolano il piacere femminile.

Ritorna, ancora, questo fallocentrismo dominante, per cui il raggiungimento dell’orgasmo femminile sembra essere frenato da una sessualità non ancora pronta all’inversione dei ruoli. Le posizioni che agevolano il godimento della donna parrebbero essere iscritte nell’ambito del gioco erotico più che in quello della normale prassi in un contesto di dominazione da parte della donna, dove i paradigmi del pensiero maschile in camera da letto non sono ancora pronti ad “arrendersi” ad una sorta di passività al momento dell’atto.

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