Fermiamo il ritorno al Far West giudiziario

di Mattia Marasti 

Fonte: ilgiorno.it

Fonte: www.ilgiorno.it

Si chiama Francesco Sicignano, è un pensionato, abita nella provincia di Milano, in una villetta di Vaprio d’Adda. Negli ultimi mesi, i ladri hanno fatto incursione nella sua abitazione più volte. Ormai in preda alla disperazione ha richiesto e ottenuto il porto d’armi. Dopo aver udito rumori sospetti, l’altra sera, è uscito dalla sua camera da letto, con la pistola in mano, e ha sparato contro uno dei ladri, colpendolo nel petto e uccidendolo. «Ho sentito dei rumori e mi sono svegliato, ho preso la pistola e sono uscito dalla stanza da letto. A quel punto mi sono trovato davanti una sagoma che aveva un arnese in mano e ho esploso un colpo. Poi sono corso fuori, ho visto altre due ombre che fuggivano e ho sparato in aria due volte. Soltanto dopo mi sono reso conto delle condizioni di quel ragazzo». Così ha raccontato il pensionato, che, una volta essersi accorto dell’accaduto, ha chiamato ambulanza e carabinieri.

Micco_Spadaro_-_Punizione_dei_ladri_al_tempo_di_MasanielloQuello che forse risulta più importante è ciò che è accaduto dopo: il pensionato che esce dal balcone, salutando la folla che si è concentrata sotto casa sua, un’immagine che sembra ricordare l’elezione al soglio pontificio. Quello a cui abbiamo assistito, ancora una volta, è la santificazione del pensionato, come già successo con il caso Stacchio. Una santificazione che ben presto è stata sfruttata dalla politica: in primis dalla Lega Nord, tanto che Roberto Maroni, presidente della regione, ha dichiarato pubblicamente che la regione Lombardia coprirà i costi della parcella dell’avvocato difensore e Matteo Salvini, tramite un post Facebook dice «Incredibile: il pensionato che si è difeso, e ha ucciso un ladro che gli è entrato in casa, è indagato per OMICIDIO VOLONTARIO. IO STO CON FRANCESCO, il pensionato». L’accusa, infatti, non è quella di legittima difesa, visto che il ladro non era armato, ma di omicidio volontario, fatto che ha incendiato ancora di più l’opinione pubblica.

Lysias_the_oratorNell’exordium del Per l’Uccisione di Eratostene, una tra le orazioni più importanti di Lisia, Eufileto, l’amante tradito, auspica che i giudici si immedesimino nella sua situazione e, non solo, afferma che l’omicidio legittimo, nel caso si colga un uomo giacere con la propria donna, è un diritto presente sia nei regimi democratici, sia negli stati oligarchici. La difesa della propria proprietà – in quanto la donna, almeno ad Atene, era una proprietà del maschio – è da sempre un caposaldo delle civiltà liberale.

Non bisogna però dimenticare che la giustizia ha come fondamento la risoluzione delle controversie in modo quanto più imparziale possibile. Nessuno sta qui discutendo sulla colpevolezza o meno del ladro, che in questo caso è stato colto in flagrante, bensì sui modi. Ne La Critica della Violenza, Walter Benjamin scrive che la violenza, appunto, non riguarda i fini, bensì i mezzi. Per fare un esempio: ai tempi del fascismo sarebbe stato reputato violento un atteggiamento contrario al regime, come dichiarare pubblicamente il proprio dissenso, un’azione che in una democrazia liberale è tutelata.

In secondo luogo, affermando che è giusto «farsi giustizia da soli, se lo Stato non arriva», come dichiarato da Salvini poche ore fa, si mina alle basi del diritto, come già affermato in precedenza: la giustizia è lenta, la giustizia ha i suoi problemi, ne abbiamo già parlato, ma certo non si può gettare al vento un concetto di imparzialità che nasce, in Italia, con l’Editto di Rotari, re dei Longobardi.

Hickock_Tutt_Duel_1867_Harpers_Monthly_MagazineQuella scena orrenda, quelle persone sotto casa di Sicignano armate di fiaccole, che lo acclamano come fosse un eroe, che minacciano di prendere d’assalto i tribunali, sono la manifestazione di quel populismo penale che avevamo intravisto con il caso ScattoneNessuno qui vuole fare il freddo, cinico, senza cuore; nessuno qui nega che in una situazione di tale pericolosità si compiano azioni spesso non razionali, ma c’è una sottigliezza da evidenziare: ciò che sta passando, dai discorsi di queste ore, è che l’episodio non è un sfortuna del caso, ma deve diventare una prassi. Che Sicignano non sia una persona che purtroppo si è trovata in una situazione di difficoltà e che ha reagito di impulso, come avremmo fatto tutti, ma è un eroe, un esempio da imitare. Il futuro, visto da qui, somiglia al Far West, ad un regno di giustizia sommaria, parziale e violenta.

Diciamocelo apertamente: gli eroi sono ben altri.

 

 

 

 

Redazione
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