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Francesco Messina in laboratorio

Francesco Messina. Un’esposizione per onorarne la nascita

In onore dei 120 anni dalla sua nascita, a Vercelli una mostra dedicata allo scultore

7 minuti di lettura

Tre importanti sedi a VercelliARCA, il Palazzo Arcivescovile e l’ex Chiesa di San Vittore – saranno la cornice per le 120 opere dello scultore Francesco Messina (1900-1995) in onore dei 120 anni dalla sua nascita. Il Comune e l’Arcidiocesi di Vercelli con la collaborazione della Fondazione Messina e di Nicola Loi Studio Copernico hanno promosso la retrospettiva, visitabile dal 19 dicembre al 27 febbraio 2022.

Francesco Messina in esposizione

Le sue opere comprendono marmi e molti bronzi. Nonché i meravigliosi ritratti di Lucio Fontana, Salvatore Quasimodo, Riccardo Bacchelli, Alfonso Gatto, Arturo Tosi, Eugenio D’Ors. Tra le figure femminili, in particolare danzatrici, i ritratti di Carla Fracci, Luciana Savignano e Aida Accolla. Per finire, i memorabili dipinti di Lia Ranza, Isabella Ostini e Vittoria Leone.

Francesco Messina, prodigi di bellezza

Nato nel 1900 a Linguaglossa (CT), Francesco Messina è stato uno dei maggiori scultori dell’ultimo secolo. Nella speranza di un futuro migliore in America, la famiglia si trasferisce a Genova con l’intenzione di imbarcarsi, ma rimane nella città. Messina quindi comincia la sua formazione artistica nelle botteghe della città ligure e ben presto comincia ad esporre le proprie opere nelle più prestigiose mostre internazionali. Carlo Carrà ha sottolineato come il maestro scultore si sia fatto notare sin da giovanissimo per il suo fare semplice e grandioso, accompagnato da un procedimento idealistico e classico che dà vita a forme che restano come immagini ideali.

La sua carriera si dispiega lungo tutto il ventesimo secolo, influenzato dai più grandi scrittori e artisti novecenteschi. Montale ha dedicato a Messina un articolo per il progetto per l’Arco di Trionfo in memoria dei caduti genovesi. Una vita costellata di successi e di riconoscimenti, fra i quali la nomina ad Accademico d’Italia nel 1943, che si conclude nella casa milanese il 13 settembre 1995. Postmortem la Presidenza della Repubblica gli conferisce il Premio della Cultura.

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Le sedi della mostra

Il Sindaco Andea Corsaro ha dichiarato: «Siamo davvero soddisfatti di poter inaugurare e poter offrire alla cittadinanza una mostra di così grande valore è un’esposizione con un impatto visivo significativo, che colpirà il pubblico per la sua immediatezza e bellezza, ed inoltre è un evento culturale che avrà ricadute positive sul tessuto cittadino.»

L’esposizione infatti si sviluppa in tre sedi particolarmente suggestive.

Nell’ARCA saranno esposti i cavalli che ricordano il cavallo morente modellato nel 1966 e collocato nel Palazzo della Rai a Roma. Nell’ex Chiesa di San Vittore e al Palazzo Arcivescovile, oltre agli incantevoli ritratti dei Vescovi appartenuti alla Diocesi, si potranno ammirare le opere di carattere religioso. Per citarne alcuni: uno dei bozzetti in bronzo della grande statua di Pio XII – oggi a San Pietro in Vaticano – e quello di San Filippo Neri, il Giobbe ignudo e inginocchiato, con la corda che gli avvolge i fianchi, gli Adamo e Eva del 1956, scolpiti mentre si stringono l’uno all’altra con lo sguardo interrogativo perso in lontananza. Ma ancora troviamo il cardinale Schuster, la deposizione memore della Pietà Rondanini, il bozzetto delle bellissime formelle bronzee dorate per la Santa Caterina collocate sugli spalti di Castel Sant’Angelo.

Francesco Messina, spirito apollineo e meditativo

Un filo rosso collega tutti i più grandi scultori del Novecento e include anche il maestro scultore siciliano. Testimone della sua eccellenza è la mostra vercelliana, ultima di una lunga serie. Ricordiamo infatti che Francesco Messina è stato presente alle Biennali di Venezia del 1922, 1928, 1930, 1932, 1942 con una sala personale e vincitore del premio internazionale di scultura nel 1956 (sala personale). A lui sono state dedicate importanti mostre personali, fra le quali quella di esordio presentata da Carlo Carrà presso la galleria Milano nel 1929 e altre collettive in tutti i continenti.

La monografia che accompagna la rassegna – in coedizione tra Polistampa Firenze e Studio Copernico – contiene il saggio annotato di Sandro Parmiggiani, che riguardo Messina afferma:

«(Egli) si colloca nella linea italiana della grande scultura del Novecento che, come scrive Antonio Paolucci, si dipana da Wildt, attraverso Arturo Martini, Marino Marini, Giacomo Manzù, Messina stesso, fino a Giuliano Vangi. Salvatore Quasimodo, amico di una vita, lo definì “spirito apollineo e meditativo”. Lo scultore ha innestato tutta la sua opera sulla tradizione, da quella egizia, greco-romana e rinascimentale, arrivando all’Ottocento e ai suoi contemporanei. Nella sua opera si riscontra la fedeltà ad un rigore antico, ai suoi esiti più alti, e in questo sta anche la sua modernità.»

L’attrazione per le opere del passato traspaiono in molte delle opere esposte a Vercelli. Lo stesso De Chirico, nel 1938, nella presentazione dell’esposizione personale alla Galleria ‘La Cometa’ di Roma scrisse: «le sculture di Francesco Messina, ovunque si trovino, fanno piacere a guardare, vivono con gli uomini e li consolano con la loro presenza».

Per informazioni e orari della mostra

Vercelli, 18 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022
ARCA, piazzetta S. Marco 1: giovedì-domenica dalle ore 10.00 alle ore 19
Palazzo Vescovile, piazza Alessandro d’Angennes, 5: giovedì-domenica dalle ore 14.00 alle ore 18
Ex Chiesa di San Vittore, largo d’Azzo: vista dall’esterno

L’ingresso alla mostra è gratuito.
Prenotazione obbligatoria, scrivendo una e-mail all’indirizzo di posta elettronica: mostre@gmail.com
oppure rivolgendosi al numero 3383473682, contattabile dalle 10 alle 19 dal giovedì alla domenica.
Prenotazione anche in ARCA negli stessi orari.
Green pass obbligatorio

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Ilenia Scollo

Classe 1996. Siciliana trapiantata a Roma, mi sono innamorata dei libri e delle storie narrate da bambina. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, ho intrapreso il mio viaggio all'interno del mondo dell'editoria.

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