John Willie, «Bizarre» e il feticismo degli anni Cinquanta

Lo ricordiamo per aver disegnato pin-up per le copertine di riviste come Flirt Beauty Parade, ma anche per Dear Jim, piccolo manuale sulla tecnica del bondage strutturato come un lungo epistolario. Stiamo parlando di John Willie, pseudonimo di John Alexander Scott Coutts, fumettista, illustratore e fotografo nato a Singapore nel 1902 ma cresciuto nel Regno Unito. Dopo un breve periodo come sottotenente del Royal Scots, il reggimento reale scozzese, nel 1925 viene costretto a dare le dimissioni per aver sposato, senza il consenso del suo reggimento, Evelyn Fisher, hostess di un nightclub.

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Negli anni ’30 si trasferisce in Australia, entrando a far parte dell’High Heel Club di Brisbane e cominciando così la sua prima attività come fotografo e illustratore fetish. È questo il periodo in cui conosce Holly Faram, una delle sue muse, che diventa la sua seconda moglie nel 1942. Qualche anno dopo si trasferisce nuovamente, questa volta a New York: assume lo pseudonimo di John Willie e pubblica i primi venti numeri di Bizarre, rivista soft-porno dedicata al bondage, tacchi alti, sadomasochismo e modificazione corporea. Tra le sue storie più famose, Le avventure della dolce Gwendoline, nella quale si autoritrae come il sadico Sir d’Arcy.

A causa di un tumore al cervello, interrompe improvvisamente la sua vendita per corrispondenza e si ritira a Guernsey, dove muore nel 1962. Ma solo dopo aver distrutto il suo archivio.

Miriam Di Veroli

Classe 1996, studia Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano.
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