Mattia Bonetti e la sua «Hybris»

Il cantautorato della Lunigiana ha dalla sua un asso nella manica non indifferente: Mattia Bonetti, già autore di Canzoni in libertà, ha recentemente pubblicato l’album Hybris (disponibile su Spotify) ed oggi renderà disponibile il suo ultimo singolo, Attorno.

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«Hybris» è un termine greco la cui traduzione è spesso superficialmente associata alla superbia o alla tracotanza, ma nelle opere del mondo classico è molto di più: indica, infatti, l’orgogliosa coscienza di sé che sfida l’ordine stabilito dagli dei e a cui segue, inevitabilmente, una punizione.

In Hybris i personaggi lottano contro la loro predestinazione e rivendicano con forza il diritto di essere se stessi, nonostante tutto e tutti.

Hybris

La canzone emblema di questa narrazione è, senza dubbio, Jacquotte che, secondo la leggenda, è stata una bucaniera del XVII secolo, ricordata come «La rossa tornata dal regno dei morti». Contro ogni maschilismo e limite sociale, Bonetti racconta una storia di libertà che profuma di rum e di vento.

Ma guardatela danzare, tiene il ritmo del vento
ogni uomo è incantato dal suo movimento
le ombre e le luci di una stella polare
muove il corpo come un’onda del mare

Dai toni più smorzati e meno accesi, anche Il mio ultimo giorno di prigione racconta, a suo modo, il desiderio di libertà. Nata da varie esperienze dell’artista a diretto contatto con la realtà del volontariato in carcere, ha concorso per il premio Bertoli 2019, arrivando tra gli otto brani finalisti. Nonostante la prigionia di una cella e nonostante un tempo che scorre su un asse diverso da quello degli orologi, la forza di autodeterminazione non tarda a farsi sentire e si esprime nei ricordi, negli amori passati e, definitivamente, nella morte salvifica.

E ogni giorno è un giorno, e tanto basta alla sua noia
per ogni litro di tristezza una goccia di gioia
per ogni grammo di colpa un chilo di destino
e quella buca profonda lungo il mio cammino.
La mia morte, il mio ultimo giorno di prigione

La poetica di Hybris riporta la necessità di ognuno di noi di uscire dal seminato, trovare ad ogni costo il nostro essere che va oltre un destino che società o circostanze vogliono imporci.

Non fa parte di Hybris, ma proprio oggi esce Attorno, singolo che si inserisce nella stessa narrazione dell’album. Con una fisionomia musicale ritmata e vitale, esprime in realtà l’ansia del tempo che passa e ci stringe tra la smania di vivere e la paura di morire. Torna, dunque, il tema della necessità di reagire per esprimere se stessi in tutta la propria pienezza, in questo caso contro il destino e contro la routine.

Dopo aver dimostrato già nel primo album di possedere un’abile penna e un’ottima capacità di esecuzione, Mattia Bonetti conferma con Hybris di poter portare con orgoglio il marchio del buon cantautorato italiano.

Camilla Volpe
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