Il Premio Strega 2018 è donna, il trionfo di Helena Janeczek

Il Premio Strega 2018, il più importante premio letterario italiano, è stato assegnato ad Helena Janeczek con il suo La ragazza con la Leica (edito da Guanda, acquista), il racconto dell’avventurosa vita di Gerda Taro, fotografa uccisa durante la Guerra civile spagnola. Dopo quindici anni, il Premio Strega torna ad essere donna.

I candidati ed il podio

I dodici candidati semifinalisti:

  • Marco Balzano, Resto qui (Einaudi)
  • Carlo Carabba, Come un giovane uomo (Marsilio)
  • Carlo D’Amicis, Il gioco (Mondadori)
  • Silvia Ferreri, La madre di Eva (NEO Edizioni)
  • Helena Janeczek, La ragazza con la Leica (Guanda)
  • Lia Levi, Questa sera è già domani (Edizioni E/O)
  • Elvis Malaj, Dal tuo terrazzo si vede casa mia (Racconti Edizioni)
  • Francesca Melandri, Sangue giusto (Rizzoli)
  • Angela Nanetti, Il figlio prediletto (Neri Pozza)
  • Sandra Petrignani, La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza)
  • Andrea Pomella, Anni luce (ADD Editore)
  • Yari Selvetella, Le stanze dell’addio (Bompiani)

La cinquina dei finalisti ha visto salire sul podio al terzo posto Sandra Petrignani con La corsara (101 preferenze), al secondo posto Marco Balzano con Resto qui (144 preferenze) ed Helena Janeczek che ha trionfato con 196 voti.

Altra conquista in rosa è stata quella di Lia Levi, vincitrice del Premio Strega Giovani 2018 con il libro Questa sera è già domani.

Chi è la vincitrice Helena Janeczek

Era dal 2003, quando Melania Mazzucco vinse con Vita, che una donna non vinceva il Premio Strega. Helena Janeczek è nata nel 1964 a Monaco di Baviera da genitori ebrei polacchi. Vive in Italia dal 1983 e ha lavorato a Milano per case editrici quali Adelphi e Mondadori. Per Guanda ha pubblicato anche Le rondini di Montecassino. È stata un’importante novità la presenza consistente di piccole e medio-piccole case editrici soprattutto nell’elenco dei semifinalisti. Nessun libro pubblicato da Guanda, appartenente al gruppo GeMS, aveva vinto il Premio Strega finora.

Helena Janeczek premio strega 2018

Fonte: interris.it

Un’edizione da record insomma, che vede un doppio trionfo femminile, quello di Helena Janeczek e quello di Gerda Taro, protagonista del suo libro: «Sono felicemente sconvolta, penso che abbia vinto Gerda, senza di lei non sarei arrivata qui», ha dichiarato l’autrice.

La ragazza con la Leica, «il simbolo della donna libera»

Il romanzo è basato su fonti storiche e ha per protagonista Gerda Taro, pioniera del fotogiornalismo, antifascista militante ed eroina silenziosa. Negli ultimi anni della sua breve vita, la voglia di raccontare gli orrori della distruzione e la povertà nel corso della Guerra civile spagnola sono una priorità assoluta. Fondamentale anche la sua scoperta di uno dei più grandi fotografi del Novecento, che diventerà poi il suo compagno: Robert Capa, venuto alla luce proprio grazie a Gerda. Insieme decisero di documentare la Guerra civile spagnola, durante la quale Gerda morì a 26 anni, investita da un carro armato.

Helena Janeczek la ragazza con la Leica

Fonte: ibs.it

Per l’autrice, il desiderio di raccontare la storia di Gerda Taro nasce «per poterla guardare da vicino, per capirla meglio. Le prime testimonianze su Gerda la dipingono come un’eroina rivoluzionaria o come un’ambiziosa seduttrice non troppo dissimile da una femme fatale. Ho avuto l’impressione che non fosse vero né l’uno né l’altro profilo. Non posso dire di essermi identificata con lei, ma la sua innata sete di libertà, l’incandescenza della sua passione mi hanno coinvolta».

 

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Classe 1998, studia Filosofia all’Università di Verona, ma nutre un amore spassionato anche per la letteratura, la musica e la natura. Ha un debole per le cose complicate e perde spesso la testa per inseguire tutto quello che non comprende, innamorandosene. Tutti i suoi nodi si sciolgono quando scrive, va a cavallo, viaggia.