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Roma

Roma come non l’avete mai vista: consigli per integrare i vostri itinerari turistici

5 minuti di lettura

La Città Eterna ha un fascino unico e inimitabile: non c’è dubbio che Roma sia una delle città più amate in tutto il mondo e ogni anno ci sono migliaia e migliaia di turisti che arrivano da ogni parte del globo, pronti a scattare foto e ad ammirare estasiati tutto ciò che l’antica civiltà romana ci ha lasciato in eredità.

D’altro canto, però, i principali itinerari turistici sono spesso simili, toccando sempre gli stessi punti e attrazioni presenti nella capitale. Ecco, quindi, che se volete visitare dei luoghi sconosciuti di Roma bisogna far ricorso al web, foriero di un gran numero di informazioni e di proposte per scoprire angoli del tutto sconosciuti della Città Eterna. Il settore del turismo, d’altro canto, non è di certo l’unico che è stato rivoluzionato dall’evoluzione tecnologica: basti pensare a quello dell’intrattenimento, con i portali dedicati al gioco slot di NetBet, oppure quelli che permettono di godersi contenuti in streaming tra film e serie tv, che sono diventati sempre più sicuri e facilmente accessibili anche da mobile.

Galleria Sciarra

L’itinerario per andare alla scoperta di una Roma un po’ meno vicina rispetto ai soliti percorsi turistici deve passare inevitabilmente dalla Galleria Sciarra. Eppure, per ammirarla, non serve allontanarsi, dato che si trova in una traversa di via del Corso. La Galleria Sciarra si può considerare come l’area centrale dell’edificio, in pratica il passaggio pedonale che rimane al coperto.

L’accesso è possibile da via Minghetti, così come da Piazza dell’Oratorio. Una volta entrati, si possono ammirare numerose partiture architettoniche, merito senz’altro dei dipinti di GiuseppeCellini. Attenzione, però, visto che questa galleria è aperta al pubblico solo ed esclusivamente in orari di ufficio, quindi weekend esclusi.

La Basilica di San Clemente

Roma è una delle capitali più ricche di chiese, ma ce ne sono alcune molto più nascoste di quello che si potrebbe pensare. Una di queste è senza dubbio la Basilica di San Clemente, che si trova in zona Colosseo. È stata categorizzata come Basilica Minore e presenta delle origini piuttosto lontane nel tempo.

Infatti, la struttura originale della Basilica venne eretta nel corso del II secolo, mentre la forma che ha attualmente è stata terminata solamente nel 1123 d.C. Se la facciata non è poi così ricca di particolari, va detto che l’interno è meraviglioso, con tante decorazioni e opere d’arte davvero uniche. Risaltano in modo particolare l’altare maggiore e il soffitto della seconda basilica, dove si possono trovare tanti altri affreschi e una varietà di colori davvero impressionante.

Il Giardino degli Aranci

I turisti romani ormai conoscono a menadito piazza dei Cavalieri di Malta, ovvero quello spazio di origine settecentesca collocato sull’Aventino: il portone che delimita la proprietà del Gran Priorato dell’Ordine di Malta presenta una serratura davvero speciale, da cui si può ammirare, in una prospettiva che non ha eguali, addirittura la cupola di San Pietro.

Se questo effetto ottico è molto conosciuto, in realtà non tutti conoscono il Giardino degli Aranci. Si trova a due passi da piazza dei Cavalieri di Malta ed è un luogo che riesce sempre a sorprendere. Da notare l’eleganza del viale grazie alla presenza di bellissimi pini romani, da cui si può ammirare un panorama unico proprio sul centro storico della capitale.

La Casina delle Civette

Un luogo che rappresentava un vero e proprio rifugio solitario per l’ultimo discendente Torlonia e che ospita una piccola struttura, denominata la Casina delle Civette. L’omonimo parco non è poi così conosciuto, ma sono davvero in pochi a sapere che qui, nascosta dietro una collina, si trova la Casina delle Civette, frutto del grande lavoro di decorazione e arredamento di Giovanni Torlonia, seguendo uno stile che rappresenta una sorta di combinazione tra l’Art Noveau e dei richiami medievali.

Redazione

Frammenti Rivista nasce nel 2017 come prodotto dell'associazione culturale "Il fascino degli intellettuali” con il proposito di ricucire i frammenti in cui è scissa la società d'oggi, priva di certezze e punti di riferimento. Quello di Frammenti Rivista è uno sguardo personale su un orizzonte comune, che vede nella cultura lo strumento privilegiato di emancipazione politica, sociale e intellettuale, tanto collettiva quanto individuale, nel tentativo di costruire un puzzle coerente del mondo attraverso una riflessione culturale che è fondamentalmente critica.

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