The Social Network, ovvero la fine di un amore

Leggendo il romanzo di Michail BulgakovIl Maestro e Margherita, si scopre che allegato al testo, in appendice, c’è una lettera dell’autore all’amico segreto, in cui pare che per la prima volta Bulgakov si rese conto che l’angoscia, l’isolamento e la paura potessero diventare oggetto e motore di un’opera d’arte. Ci si può convincere così che il dolore psicologico è foriero di grandi opere intellettuali e che paradossalmente può assumere anche il ruolo di linfa vitale per l’individuo che lo prova. Se poi, come nel caso in questione, a provare dolore morale e frustrazione è un giovane studente della Harvard University di nome Mark Zuckerberg, allora l’esito grandioso è assicurato.

Questo è l’incipit del film di David Fincher del 2010, The Social Network. L’io drammatico del personaggio Mark Zuckerberg magari è caricaturale, ma di certo il senso del film espresso dalla natura descrittiva del protagonista non per questo può essere sminuito. Mark è a […] Continua a leggere su NPC Magazine


Segui Frammenti Rivista anche su Facebook e Instagram, e iscriviti alla nostra Newsletter

 

* * *

Sì, lo sappiamo. Te lo chiedono già tutti. Però è vero: anche se tu lo leggi gratis, fare un giornale online ha dei costi. Frammenti è una rivista edita da una piccola associazione culturale no profit, Il fascino degli intellettuali. Non abbiamo grandi editori alle spalle, anzi: siamo noi i nostri editori. Per questo te lo chiediamo: se ti piace quello che facciamo, puoi sostenerci con una donazione. Libera, a tua scelta. Anche solo 1 euro per noi è molto importante, per poter continuare a essere indipendenti, con la sola forza dei nostri lettori alle spalle. 

Lorenzo Pampanini
Condividi:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.