Thegiornalisti: verso il pop e oltre, il nuovo album «Love»

È uscito Love, il nuovo album della band Thegiornalisti, distribuito dalla Carosello Records. Si tratta di un disco che, sull’onda del precedente Completamente Sold Out (2016), è carico di pop, di super hit e (più di tutto) di Tommaso Paradiso.

Love = Tommaso Paradiso

«Questo disco è dedicato a chi ama ma soprattutto a chi odia, con l’augurio che si torni prima o poi ai buoni sentimenti, alla semplicità, a un’educazione sentimentale, al rispetto per gli altri e per se stessi»

Tommaso Paradiso

Siamo di fronte ad un disco che sembra essere uscito dalla penna di una qualche stella del pop particolarmente introspettiva, devota ai suoi amori, alle sue passioni, ai suoi tentativi di “prenderla bene” ogni volta che per qualcosa si prende male. Chi se non lui, Tommaso Paradiso.

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Tutti gli undici pezzi parlano di colui che, con autoironia e sarcasmo, ha smesso di parlare degli altri e dei concetti in generale e si è concesso al racconto della sua quotidianità e delle sue riflessioni. I brani sono vere e proprie illustrazioni di un’autobiografia e fanno di Love l’album dell’intimità e dell’autoreferenzialità.

Love
fonte: Rockit.it

Le tracce

Overture – Intro strumentale di archi, fiati e timpani di cui un disco che si chiama Love non può non avere bisogno.

Zero stare sereno – Fa capolino la voce di Tommaso Paradiso su una base di pianoforte con una frase che è quanto di più thegiornalistico e da fine-dell-estate ci sia:

Quanto è bello tornare dal mare
con le luci delle macchine accese
e le siga tutte piene di sabbia
siamo in coda ma chissenefrega

C’è qualcosa che riecheggia la loro Fine dell’estate del 2014, ma poi irrompe quel bipolarismo “paradisiaco” in un ritornello dedicato allo stress di tutti i giorni (la casa è un casino, il cane è da solo, pulire il giardino ecc..) e lui sereno proprio non ci sa stare.

New York – Ultimo singolo estratto dall’album, siamo al ritorno dalle vacanze e ci stiamo facendo del male con i ricordi di New York, la melodia c’è, la luce del sole pure, le Wilson da tennis nuove e le Superga al mare ci sono, i luoghi geografici vengono citati più di una volta, ed ecco confezionata a regola d’arte la ballad malinconica che parla dell’America.

Thegiornalisti – New York

Una casa al mare – La vera fissa di Tommaso Paradiso è avere la casa al mare, starci senza pensieri e fare solo quello che vuole fare, a questo dedica un nostalgico e delicato pezzo che suona spaventosamente come una traduzione travisata di un brano dei Coldplay.

Controllo – Nanana, nanana, e tante belle cose. «È tutto così fuori controllo che lo controllo» e che è difficile dare un giudizio su questo primo vero lento dell’album.

LoveTitle track che è talmente intima che ci scappa qualche «Love mio», rivolto all’unica ancora di salvezza per quando la vita non gira bene. Non indimenticabile, ma ha il suo perché.

Milano RomaSend help. Forse è successo che bisognava a tutti i costi avere una canzone che coprisse la distanza della tratta Milano-Roma e allora hanno deciso di pescare un brano da una playlist di musica dubstep da Spotify e di scriverci che ci sono i ristorantini, i cocktail bar e che stanno in sbattimento.

L’ultimo giorno della terra – Un ritorno a Completamente Sold Out, il ritornello è interessante, sa di anni ’80 e rappresenta Love al cento per cento.

Questa nostra stupida canzone d’amore – Già la conosciamo e sappiamo che non manca di niente. È uno di quei brani che, vuoi o non vuoi, farà la storia del gruppo e verrà ricordato per quella scia di “profondità indie” che racconta l’amore a 360 gradi dicendo che la Corea del Nord non potrà fermarlo.

Thegiornalisti – Questa nostra stupida canzone d’amore

Felicità puttana – Conosciuta anche come Riccione 2, è una hit super pop con un titolo meno pop che ha conquistato le radio e le spiagge da settimane, nonostante Paradiso che corre sulla spiaggia con lo spolverino rosso vada oltre tutto e tutti.

Dr. House – La vera perla del disco è questa. Si tratta di una lettera piena di ammirazione e sentimento al Dr. House personaggio, che è il padre che Tommaso Paradiso stava cercando e sostiene di aver trovato. Da ascoltare e riascoltare per cogliere una delle più chiare rivelazioni di sé che questo frontman abbia regalato ai suoi fan.

Una nuova idea di pop

Inutile dire che la convivenza tra il synth pop spudorato ed una ricerca che è tipica del cantautorato classico funziona. Love non è un album pop e basta, tante tracce sono potenziali hit, che però non infrangono il muro del successo immediato e dilagante perché conservano qualcosa di misterioso, che si nasconde dietro qualche giro di parole. È forse il marchio di fabbrica che, disco dopo disco, i Thegiornalisti hanno costruito.

Nessuna uccisione dell’indie quindi, ma solo un’evoluzione che in pochi si sarebbero potuti permettere e che li ha portati a questo disco, che già a partire dal titolo si presenta come quanto di meno indie esista, come emblema della banalità e dei cliché. Non solo Love ha soddisfatto le aspettative, ma si è fatto portavoce di un’idea alternativa di pop, che continua a sapere di indipendente.

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Classe 1998, studia Filosofia all’Università di Verona, ma nutre un amore spassionato anche per la letteratura, la musica e la natura. Ha un debole per le cose complicate e perde spesso la testa per inseguire tutto quello che non comprende, innamorandosene. Tutti i suoi nodi si sciolgono quando scrive, va a cavallo, viaggia.