Non solo musei e cattedrali, oggi è sempre più in voga il turismo cimiteriale, o necroturismo, una tendenza in crescita nel settore turistico, soprattutto europeo, che privilegia itinerari alternativi alla scoperta dei cimiteri storici e delle personalità illustri che in essi riposano. Lungi dall’essere una pratica macabra o morbosa, la visita ai cimiteri monumentali d’Europa è un modo inusuale per approfondire aspetti inediti legati ai riti e alla religione, oltre che a scoprire una parte spesso trascurata del patrimonio artistico e culturale.
Il mercato turistico europeo sta rispondendo a questo particolare tipo di dark tourism attraverso pacchetti che includono visite guidate nei cimiteri come parte integrante dell’esperienza di viaggio e app scaricabili sui propri devices per guidare il turista alla ricerca delle sepolture dei personaggi d’interesse storico e culturale. Anche l’Italia, a partire da Torino, sempre in prima linea nell’innovazione turistica, si sta adeguando a questo relativamente nuovo segmento di mercato, proponendo itinerari tematici e visite drammatizzate all’interno dei suoi cimiteri.
In occasione dell’avvicinarsi di Halloween, la notte in cui tradizionalmente il confine tra regno dei morti e dei vivi si assottiglia, proponiamo un elenco di alcuni tra i cimiteri più suggestivi del Vecchio Continente da includere nei prossimi viaggi all’insegna della cultura e, perché no, del brivido.
Il monumentale Cimitero storico di Père-Lachaise
Situato nella parte orientale di Parigi, più specificamente nel XX arrondissement e visitato ogni anno da 3 milioni di visitatori, il cimitero di Père-Lachaise è il cimitero civile più famoso di Parigi, nonché il più grande con la sua estensione attuale di 43,93 ettari e le sue 80mila tombe.
Progettato nel 1804 dall’architetto Alexandre-Théodore Brongniart, è stato il primo dei cimiteri di età napoleonica costruiti all’esterno dell’area urbana per ragioni di igiene e salubrità dell’aria. La collocazione collinare fu inizialmente accolta con scetticismo dai parigini, al punto che durante il suo primo anno di attività ospitava solo 13 tombe. Di conseguenza, il governo decise di trasferirvi alcune celebri spoglie in modo da renderlo più appetibile. Le prime salme illustri ad essere accolte furono quelle di Eloisa e Abelardo, la celebre coppia degli sventurati innamorati vissuti nel XII secolo, a cui seguirono altre celebri sepolture, da Oscar Wilde a Édith Piaf, fino a Jim Morrison, regalando al cimitero l’appellativo di «Cimitero degli artisti».
L’atmosfera romantica, data anche dalla presenza di oltre 5mila alberi secolari e dai numerosi monumenti funebri ottocenteschi, dichiarati «monumenti storici», e l’eccezionalità dei suoi illustri defunti, rendono il cimitero del Père-Lachaise una tappa imperdibile per gli appassionati di arte.

Tomba di Abelardo ed Eloisa (particolare), 1817.Parigi, Cimitero di Père-Lachaise. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Aldo Ardetti. CC-BY-SA-2.5
Il Cimitero di Highgate di Londra: tra storia e vampiri
Realizzato dall’architetto Stephen Geary nel 1839 e situato nell’omonimo quartiere nel nord di Londra, il Cimitero di Highgate negli anni è divenuto celebre non solo per i suoi ospiti, tra cui Karl Marx, la scrittrice George Eliot e il pittore Lucian Freud, ma anche per la sua nomea di luogo maledetto.
Caratterizzato da architettura gotica, fu scelto come luogo di sepoltura dalle famiglie aristocratiche durante l’età vittoriana per poi cadere in rovina nella seconda metà del Novecento, anche a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, divenendo luogo di ritrovo di tossicodipendenti, senzatetto e perfino di appassionati di occultismo. Questi ultimi erano alla ricerca del famigerato vampiro di Highgate, una leggenda molto popolare negli anni Settanta del secolo scorso nata a seguito di alcuni avvistamenti di una figura spettrale con un ampio cappello che si aggirava tra le tombe. Secondo la teoria di Sean Manchester, fondatore della British Occult Society, si tratterebbe di un nobile originario della Valacchia, profondo conoscitore della magia nera. La teoria di Manchester ebbe una vasta eco tra gli appassionati di occultismo e non solo, creando un rinnovato interesse per il cimitero londinese, che, grazie all’associazione Amici del cimitero di Highgate, è tornato al suo antico splendore, figurando tra i luoghi iscritti nel Registro dei Parchi e dei Giardini di interesse storico di Londra.

Tomba di Karl Marx, 1954-56. Londra, Cimitero di Highgate. Fonte: Wikipedia.org.
CC BY-SA 3.0
Il Cimitero Monumentale del Verano di Roma
Luogo di sepoltura da quasi duemila anni, la cui denominazione deriva dalla collocazione in un’area che in epoca romana apparteneva alla gens senatoria dei Verani, il Cimitero monumentale è stato progettato dall’architetto Giuseppe Valadier tra il 1807 e il 1812, in ottemperanza all’editto napoleonico di Saint-Cloud del 1804, che stabiliva l’obbligo di costruire i cimiteri fuori dalle mura cittadine. I lavori di ampliamento proseguirono fino al 1880, mentre l’attuale configurazione è successiva al bombardamento del quartiere di San Lorenzo durante la Seconda Guerra Mondiale.
La visita al Verano è un tuffo nella storia d’Italia; sono infatti numerose le sepolture di eroi risorgimentali come Goffredo Mameli e Giuseppe Garibaldi, scrittrici come Natalia Ginzburg, ed esponenti di spicco della cinematografia italiana degli anni passati, da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni.
Nei mesi autunnali è possibile partecipare alle «Passeggiate dei ricordi», visite guidate gratuite tematiche dedicate al cinema, alla musica, al teatro e alla storia, che raccontano aspetti inediti degli uomini e delle donne che hanno plasmato la storia politica e culturale d’Italia.

Roma, Cimitero monumentale del Verano, 1991. Fonte: Wikipedia.org. Foto di Alessio D’Amato. CC BY-SA 3.0
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Il vecchio Cimitero ebraico di Praga
Con oltre 100mila salme concentrate in un’area relativamente ristretta, il Cimitero ebraico di Praga è uno dei più affollati d’Europa, oltre che tra i più suggestivi.
Ubicato nell’antico quartiere ebraico, la sua costruzione risale al XV secolo e per molti secoli è stato l’unico luogo dove gli Ebrei di Praga potevano seppellire i propri defunti, pertanto i corpi sono stati accatastati uno sopra l’altro creando una vera e propria stratificazione di ben dieci livelli di sepolture.
Le oltre 12mila lapidi del cimitero, rigorosamente senza immagine in quanto la religione ebraica lo vieta, sono semplici lastre di arenaria dove immagini stilizzate alludono alla professione del defunto.
La tomba più famosa è sicuramente quella del rabbino Judah Loew ben Bezalel, che secondo la leggenda avrebbe creato il Golem, creatura di fango e argilla, a difesa della comunità ebraica dall’antisemitismo.
Visitando il Cimitero ebraico, i visitatori si accorgeranno della presenza di foglietti con preghiere dei fedeli e soprattutto di sassolini, retaggio di un’antica tradizione risalente a quando gli ebrei vivevano nel deserto e utilizzavano mucchietti di pietre per segnalare la presenza di una sepoltura.
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